Giovedì, 23 Aprile 2026 10:07

Intitolazione di un area pubblica a Sergio Ramelli, FdI all'amministrazione: "Accelerare l'iter"

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La proposta era arrivata nel 2025 in occasione dei 50 anni dalla morte dello studente milanese aggredito brutalmente e ucciso da un gruppo di estremisti di sinistra. L'iter è stato avviato dall'ex assessore Orta e ora il deputato Testa e i coordinatori provinciale e cittadino Cardelli e Cocchini, chiedono di portarlo a conclusione: "Sarà uno spazio di riflessione per le giovani generazioni"
La proposta era stata fatta un anno fa da Fratelli d'Italia e Lega Giovani e ora il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, unitamente ai coordinatori provinciale e cittadino, Stefano Cardelli e Andrea Cocchini, chiede all’amministrazione comunale di accelerare l’iter per intitolare un luogo pubblico a Sergio Ramelli, il 18enne studente milanese militante del Fronte della Gioventù, formazione giovanile del Msi, aggredito brutalmente il 13 marzo 1975 da un gruppo di estremisti di sinistra, morendo dopo 47 giorni di agonia. “Nel 2025 è ricorso il cinquantesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli, giovane studente milanese ucciso in un clima di forte tensione sociale. In occasione della ricorrenza - ricordano i tre esponenti FdI - è stato emesso un francobollo commemorativo, un gesto simbolico che ha riportato l’attenzione su una delle pagine più difficili della storia repubblicana”. “La ricorrenza – sottolineano - ha riacceso il dibattito sulla necessità di promuovere una memoria condivisa e di favorire una riflessione collettiva sulle conseguenze dell’intolleranza e della violenza politica. Un percorso richiamato anche da diverse istituzioni nazionali come elemento fondamentale per una piena pacificazione storica. Nel corso della precedente amministrazione, l’allora assessore al Verde, Cristian Orta, aveva avviato un primo percorso istruttorio volto a individuare un’area idonea per una futura intitolazione. Un lavoro preliminare che oggi rappresenta una base utile per proseguire l’iter”. “Con l’avvio della nuova legislatura, è fondamentale imprimere un’accelerazione al procedimento, così da giungere quanto prima alla definizione dell’intitolazione e dare pieno riconoscimento a un percorso già avviato. L’intitolazione di un luogo pubblico, come un parco o un’area verde, rappresenterebbe uno spazio di memoria per le nuove generazioni, un invito a riflettere sul valore del confronto civile e sul principio che nessuno deve essere discriminato o colpito per le proprie idee”. “L’iniziativa – concludono Testa, Cardelli e Cocchini - mira a trasformare un ricordo doloroso in un’occasione di educazione civica e consapevolezza, affinché la memoria diventi strumento di crescita e non di divisione”.
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