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La corte d'appello di Perugia ha condannato tre funzionari regionali ed assolto cinque degli imputati. Fra loro il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta
Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, Cristiano Pavone dei Giovani Democratici di Teramo e Pia Finoli, vicesegretaria regionale dei Giovani Democratici commentano la decisione del governo di tagliare i comuni montani
L'assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca sta partecipando a “Lineapelle Internazional Leather Fair” fiera internazionale leader nel settore della pelle e dei materiali per la moda
Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, lo Spazio Matta presenta un’anteprima di “Matta in scena 2026”, sezione musica a cura di Flavia Massimo, “Hayalet”, un concerto di e con Caterina Palazzi, al contrabbasso e live electronics, con Flavia Massimo violoncello, live electronics.La performance è un’anteprima della rassegna, diretta da Annamaria Talone, ed è inserito nella sezione Musica, curata da Flavia Massimo.Il nome deriva da una parola del turco arcaico che significa fantasma. Non come immagine spettrale, ma come presenza che ritorna, che si insinua, che non se ne va mai del tutto.Le composizioni e le improvvisazioni nascono da un immaginario funebre e ultraterreno, inteso come luogo di passaggio: un territorio in cui i suoni sembrano provenire da lontano, come se portassero con sé una memoria. Le melodie emergono lentamente, si deformano, si spezzano, lasciando spazio a silenzi densi, a respiri, a vibrazioni.La scrittura si muove tra materia acustica ed elettronica, tra pulsazione e sospensione, costruendo un paesaggio notturno, fragile, instabile. Una musica che non accompagna, trattiene. Caterina Palazzi contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (Clean Feed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia. Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”. Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista Rockit. Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth. Attualmente si dedica anche al suo progetto solista e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi. www.instagram.com/caterina_palazzi_zaleskaFlavia Massimo è una violoncellista contemporanea, sound artist e curatrice di eventi, specializzata sia nella classica che nella musica elettronica. Attraverso anni di ricerca ha sviluppato un personalissimo suono aumentando il violoncello con tecniche estese e live electronics.Con la label inglese Audiobulb nel 2022 ha pubblicato il lavoro discografico in solo “Glitch”, incentrato sull’estetica di interferenze, errori e granuli sonori in una fusione di acustica, elettronica e field recording per violoncello e live electronics. Ha composto colonne sonore per spettacoli, performance di danza e teatro, ha realizzato installazioni interattive d’arte e sonorizzazioni. La sua intensa attività live l’ha portata a lavorare con diversi artisti molto conosciuti nell’ambito classico, pop e contemporaneo in Italia e all’estero. È la direttrice artistica di “Paesaggi Sonori”.
Si intitola “Non bastano cento parole. Drabble e altre attese prima di chiamarti amore” il nuovo libro di David Ferrante, che sarà presentato in uno speciale evento al Caffè letterario di Pescara, a San Valentino. Infatti, l’autore è atteso per la serata del 14 febbraio, nota come la festa degli innamorati, per regalare un'esperienza tra parole, amore e incanto.Ci sono amori che non finiscono, cambiano forma. E ci sono parole che, anche quando sono poche, riescono a restare. A San Valentino David Ferrante torna a sorprendere lettori e pubblico con un evento unico, pensato come esperienza immersiva, dove letteratura, atmosfera storica e suggestione emotiva si fondono in un'unica serata.La sua nuova opera affida alla misura estrema della parola il compito di evocare legami profondi, amori eterni ed emozioni che continuano a vivere anche oltre il tempo.In questa nuova prova narrativa, l'autore sceglie la forma del drabble: racconti di esattamente cento parole, in cui l'amore non è mai semplice sentimento, ma forza che resiste, attraversa l'ombra e si lascia vivere. Silenzi, attese, desideri e memorie diventano voci interiori, presenze che incantano il cuore e lo mettono alla prova, trasformando ogni testo in un atto di evocazione.La serata non sarà una tradizionale presentazione. David Ferrante guiderà il pubblico tra parole e suggestioni, in dialogo con la giornalista Lilia D'Alesio, intrecciando racconto, ascolto e partecipazione. A rendere l'atmosfera ancora più intensa, le danze ottocentesche in costume d'epoca della Società di danza Pescara daranno corpo e memoria agli amori raccontati, creando un ponte visivo ed emotivo tra la letteratura contemporanea e il romanticismo del XIX secolo.Un san Valentino diverso dai cliché, pensato per lettori, coppie curiose e amanti delle esperienze culturali non convenzionali. Un'occasione irripetibile per vivere l'amore dentro una storia, non davanti a un palco.L'iniziativa è promossa dall’associazione Borghi della Riviera Dannunziana, tra le realtà più attive della scena culturale pescarese.
Il 14 febbraio sarà svelata la mostra “Naturales gesti. Confluenze artistiche in natura e gesti” al museo delle Genti d’Abruzzo. Quattro artisti, una scelta netta: tornare al gesto come atto fondativo dell’opera. Non per nostalgia, ma per necessità.In mostra le opere di Patrizia Gabriele, Marina Gatta, Albino Moro e Serena Nicoli, quattro percorsi autonomi che convergono in una visione comune: il fare artistico come pratica consapevole, lenta, responsabile. Corde intrecciate, tessuti ricuciti, ceramiche raku segnate dal fuoco, carte modellate, canne cucite su tela diventano strumenti di un’indagine che parte da materiali semplici, spesso recuperati o rigenerati, per interrogare il valore del lavoro manuale nel presente.Il gesto non è mai decorativo, ma strutturale. Ogni intervento sulla materia implica una scelta, un tempo, una relazione. Gli artisti recuperano tecniche antiche – dalla pittura a caseina alle cotture tradizionali della ceramica – sottraendole a qualsiasi idealizzazione del passato. Si tratta invece di un confronto diretto con le urgenze contemporanee: sostenibilità, attenzione alle risorse, rispetto dei processi naturali. In questo contesto, la manualità si afferma come atto culturale e come forma di resistenza alla produzione accelerata.Naturales Gesti si muove tra una concezione della natura come interlocutrice e non come oggetto e l’idea che il pensiero prenda forma attraverso il lavoro delle mani. Le opere non impongono una forma alla materia, ma la accompagnano; non descrivono la natura, ma ne seguono le tracce. Il gesto diventa linguaggio, la materia si fa archivio di azioni, memoria di trasformazioni.La mostra propone così una visione dell’arte come pratica di consapevolezza, capace di tenere insieme etica ed estetica, tradizione e contemporaneità, cura e trasformazione.Il vernissage è in programma sabato 14 febbraio alle ore 17.30.La mostra sarà visitabile fino al 1° marzo negli orari di apertura del museo delle Genti d’Abruzzo: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00.
Vuota la casella del bilancio 2026 per stanziarli i fondi per la manutenzione dei ponti, denuncia il consigliere dem dopo il danno riportato per il passaggio di un mezzo impegnato nel ripascimento. "Bocciata a mia proposta di istituire un ‘Piano di manutenzione programmata delle grandi opere identitarie. Questa amministrazione sa solo rincorrere le emergenze"
Sarà questo il tema al centro dell'incontro organizzato dal consiglio regionale con Ersi e Aca che si terrà lunedì 16 febbraio all'Aurum a partire dalle 10.30
Il capogruppo regionale commenta i dati Uil. "Fanalino di coda con solo 94,6 milioni su oltre 1,08 miliardi dispoinibili (8,7%) ei fondi strutturali 2021-2027 spesi", denuncia sottolineando che ad essere penalizzate sono le politiche attive del lavoro e la formazione
Venerdì 13 febbraio, alle ore 20.30, il teatro Circus di Pescara ospiterà “Settanta – Voglia di te”, spettacolo di teatro-musica dedicato agli anni ’70, organizzato a sostegno dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.L’evento, a carattere benefico, è promosso dall’associazione I colori della vita in memoria della dottoressa Maria Faieta e sarà presentato da Gigliola Edmondo. La serata propone un viaggio tra musica e racconto, evocando atmosfere, emozioni e temi di un decennio che ha segnato profondamente la cultura e la società italiana.«Questo spettacolo – sottolinea la fondatrice e presidentessa dell’associazione, Giovina Nella Zulli – rappresenta molto più di un momento di intrattenimento. È un gesto concreto di vicinanza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, un’occasione per trasformare la cultura e la musica in strumenti di solidarietà e speranza. Ricordare la dottoressa Maria Faieta attraverso un evento come questo significa continuare a trasmettere i valori di umanità, attenzione e cura che hanno contraddistinto il suo impegno».La scrittura scenica è di Paolo De Carolis, mentre lo spettacolo è portato in scena dalla compagnia teatrale Palcoscenico ’95, con un cast composto da Marcella Rolandi, Donatella Bracali, Rosario Cicellini, Fernando Pietrostefani, Lamberto Zara, Carla Fusco, Antonella Giancaterino e Luigi Rusciano.Elemento centrale della serata sarà la musica dal vivo, affidata alla band: C’è traffico su Marte, gemella della Prendila così – tribute band di Mogol-Battisti. Il gruppo è composto da Roberto Di Marco (batteria, cori e arrangiamenti), Marco Salvatore (chitarra solista, cori e arrangiamenti), Beppe Genise (basso e arrangiamenti), Ottavio Sabatino (tastiere, voce e arrangiamenti), Paolo De Carolis (voce e chitarra acustica), Francesca Negroni, voce. Il service audio e luci è curato da Luca Ricci.Le scene sono firmate da Silvia Romagnoli, la regia è di Luigi Rusciano e Marcella Rolandi, con l’aiuto scenografico di Andrea Di Nicolantonio. Le esecuzioni musicali live contribuiranno a ricreare l’energia, il clima e la forza evocativa degli anni Settanta, in dialogo costante con il racconto teatrale.“Settanta – Voglia di te” si conferma così come un appuntamento culturale e solidale di grande valore, capace di unire spettacolo, memoria e impegno sociale.
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