Sabato 14 marzo alle ore 10:30, nella suggestiva cornice della storica dimora Lizza, si terrà la presentazione del volume “Canna e Giurisdizione di Pianella. Per una cartografia del territorio (secc. XVI-XVIII)” dello storico e numismatico abruzzese Simonluca Perfetto. Sarà un momento di approfondimento culturale dedicato alla storia e all’identità del territorio, a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.L’incontro rappresenta un’occasione significativa per riscoprire e valorizzare le radici storiche della comunità pianellese attraverso uno studio accurato che intreccia fonti archivistiche, documenti giuridici e cartografia storica. Il volume, infatti, non si limita a raccontare vicende di storia locale in senso stretto, ma restituisce un quadro più ampio delle relazioni istituzionali, amministrative e territoriali che nei secoli hanno coinvolto Pianella e il suo circondario.Attraverso un’attenta analisi delle fonti, l’autore ricostruisce le dinamiche che tra il XVI e il XVIII secolo hanno segnato la vita della comunità, mettendo in luce i rapporti con importanti istituzioni dell’epoca, come la corte e gli uffici della capitale Napoli, la Casa Farnese di Parma e i territori confinanti. Emergono così episodi e vicende che testimoniano quanto il territorio pianellese fosse inserito in un sistema complesso di relazioni politiche, economiche e giuridiche.Tra i temi centrali del volume vi è il concetto di “canna e giurisdizione”, una locuzione che indicava l’appartenenza territoriale e giuridica di luoghi, beni e confini alla comunità di Pianella. Si trattava di un principio di grande importanza istituzionale, attraverso il quale venivano definiti i limiti territoriali e garantita l’applicazione della giustizia all’interno della cosiddetta “università” cittadina. Per i pianellesi dell’epoca, affermare che un luogo fosse “canna e giurisdizione” di Pianella significava ribadire un diritto e una tutela della comunità contro eventuali pretese esterne.Il volume affronta inoltre alcune vicende particolarmente significative della storia locale, come i conflitti territoriali con il conte di Loreto, le controversie legate alla gestione dei terreni e dei corsi d’acqua, il ruolo dei mulini e le complesse dinamiche economiche e sociali che coinvolsero le famiglie del territorio. Tra queste emerge anche la vicenda della famiglia Todesco, protagonista della storia pianellese tra il XVI e il XVII secolo, e colpita dallo spossessamento del feudo della Badessa, episodio che testimonia le tensioni e gli equilibri di potere dell’epoca.Un altro elemento di grande valore storico è rappresentato dalla presenza, tra i documenti analizzati, di un privilegio concesso nel 1141 dal re normanno Ruggero II all’Abbazia di San Clemente a Casauria. Il documento stabiliva che il sito di San Desiderio, situato nel territorio di Pianella, fosse sotto la “canna e giurisdizione” della comunità pianellese. Si tratta di una testimonianza particolarmente rilevante, considerando che solo poche località possono vantare privilegi normanni direttamente collegati al proprio territorio.Accanto alla ricostruzione storica, il volume si distingue anche per l’importante lavoro di catalogazione e studio delle mappe antiche relative a Pianella e al suo territorio. L’appendice cartografica raccoglie infatti numerosi documenti, alcuni dei quali inediti, che permettono di osservare come nei secoli siano stati rappresentati i confini, le proprietà e le caratteristiche geografiche del territorio pianellese. Un vero e proprio corpus cartografico che arricchisce la conoscenza storica e contribuisce alla valorizzazione della memoria territoriale.La presentazione del libro sarà ospitata nella storica dimora Lizza, luogo di grande fascino e valore architettonico per la comunità. L’evento sarà anche l’occasione per una apertura straordinaria della dimora, che, dopo l’esperienza delle giornate Fai, tornerà ad accogliere cittadini e visitatori, offrendo la possibilità di riscoprire uno degli edifici storici più suggestivi del centro storico di Pianella.L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere accessibile alla comunità un lavoro di ricerca di grande valore storico. La pubblicazione del volume è stata infatti sostenuta e promossa dall’assessore alla cultura del comune di Pianella Anna Bruna Giansante, che ha voluto contribuire personalmente alla realizzazione dell’opera affinché potesse diventare un patrimonio condiviso e fruibile da tutti coloro che desiderano conoscere più a fondo la storia del territorio.«La conoscenza della nostra storia – sottolinea l’assessore – rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e per valorizzare il patrimonio culturale che ci è stato tramandato. Questo volume offre uno sguardo approfondito e originale sulle radici del nostro territorio e costituisce un’importante occasione per riscoprire il passato di Pianella attraverso nuovi strumenti di lettura e interpretazione».La presentazione si propone quindi come un momento di incontro e di condivisione aperto a tutta la cittadinanza, agli studiosi e a tutti gli appassionati di storia locale. Un’opportunità per riscoprire il valore della memoria storica e per osservare, da nuove prospettive, la ricchezza del patrimonio culturale che caratterizza la comunità pianellese.