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Il terribile incidente stradale si è verificato a Sant'Egidio alla Vibrata nella tarda serata di martedì 17 febbraio
Una "non risposta" quella all'interpellanza con cui chiedevano chiarimenti sul perché il Raus aziendale promuove l'operato del direttore generale della Asl di Pescara per la loro riduzione e invece l'Agenzia sanitaria regionale gli assegna 0 punti, che per i due conferma il "pasticcio amministrativo". Ma la questione, denunciano, "non può rimanere in sospeso"
Approvata la risoluzione del consigliere FdI Verrecchia che impegna il presidente della giunta ad avanzare al proposta al ministro dell'Interno perché l'Abruzzo possa tributare Alessandro Calista e Francesco Calista, gli agenti feriti durante la protesta contro la chiusura del centro sociale Askatasuna: "Atto doveroso"
A Torino, invece, in occasione della Festa della scherma 2026, il delegato per l’Abruzzo Vincenzo De Bartolomeo è stato insignito del distintivo d’onore
Il consigliere comunale annuncia un'interrogazione urgente in consiglio comunale: "Ora sono necessarie risposte"
Torna a chiedere chiarezza e risposte sulla situazione dell'Ente manifestazioni pescaresi è il consigliere comunale (e candidato alle elezioni dell'8 e del 9 marzo) lamentando le mancate risposte dell'amministrazione: "Nessuno ne vuole la chiusura, ma i soldi pubblici non vanno sperperati"
Timori sulla capacità di intervento in caso di calamità. Ad esprimerli sono i consiglieri regionali Cavallari e Menna denunciando anche che a mancare sarebbero due dirigenti del servizio Emergenza e che il Piano 2026 non avrebbe coperture per farle le assunzioni. "La giunta Marsilio si assuma le sue responsabilità e dia risposte a un territorio che le calamità le conosce bene"
Torna a chiedere chiarezza e risposte sulla situazione dell'Ente manifestazioni pescaresi il candidato civico a Palazzo di Città lamentando le mancate risposte dell'amministrazione: "Nessuno ne vuole la chiusura, ma i soldi pubblici non vanno sperperati"
Sarà presentato negli spazi di fondazione La Rocca il libro in uscita per la casa editrice IlViandante a firma del pubblico ministero nel tribunale di Pescara, Gennaro Varone, dal titolo “Separazione delle carriere dei magistrati. Riflessioni in vista del referendum”. L’incontro si terrà mercoledì 18 febbraio, alle ore 18, in vista del prossimo referendum.Quest’opera si pone come un serio momento di riflessione sul tema della separazione tra la carriera del pubblico ministero e quella del giudice attraverso una serie di ragionamenti brevi anche in vista del prossimo referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026. Considerazioni, queste, che rifuggono la forma degli slogan e quella del testimonial che dice a tutti come votare, ma che, invece, invitano il lettore ad avvicinarsi al voto maturando una propria, reale consapevolezza.Questo, in sintesi, è il contenuto del volume “La separazione delle carriere dei magistrati. Riflessioni in vista del referendum” che il magistrato Gennaro Varone, pubblica nella collana di saggistica “Ponti letterari”. Durante l’incontro l’autore dialogherà con l’editore Arturo Bernava.In 91 pagine, il magistrato spiega che si tratta di un Vademecum che «raccoglie, lasciando integra la spontaneità degli scritti, una serie di articoli che ho pubblicato sulle mie pagine Facebook, dal momento in cui ho deciso di interessarmi a un tema, cruciale per la vita democratica del Paese, quale il Referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. L’intenzione è quella di offrire difesa contro le manipolazioni dell’opinione pubblica; è invitare il lettore ad avvicinarsi al voto referendario scegliendo di acquisire consapevolezza della reale posta in gioco».Gennaro Varone vuole «spiegare alcuni concetti, così da superare gli slogan che leggo: certamente suggestivi, eppure ingannevoli per chi non è professionalmente preparato …».Il magistrato cerca così di rispondere ad alcune domande che lui stesso pone: il pubblico ministero è imparziale, pur essendo, alla pari dell’avvocato difensore dell’imputato, una parte del processo penale? La separazione tra la carriera del pubblico ministero e quella del giudice farà perdere al pubblico ministero la “cultura della giurisdizione”?Secondo Gennaro Varone, «non è vero che la separazione delle carriere porrà il pubblico ministero sotto il controllo del potere politico» e ne spiega le ragioni, arrivando alla conclusione che la Riforma Costituzionale auspicata dai promotori del SÌ sia un atto di civiltà giuridica.Ecco alcuni capitoli del Vademecum: Separazione delle carriere; Indipendenza, riforma e garanzie; La carriera del magistrato, I pro e i contro della carriera unica, Csm, Il sorteggio, Che cosa disse Giovanni Falcone? E Paolo Borsellino? Rischio per l’indipendenza della magistratura? Lo scassinamento della democrazia rappresentativa.
Il consigliere comunale e candidato alle elezioni parziali dell'8 e 9 marzo rilancia l'appello di Camplone, presidente dell'associazione MImmo Grosso denunciando una scarsa attenzione da parte del centrodestra e parlando di proposte "assurde" per risolvere alcuni dei problemi: "Lavoro e dignità vanno garantiti"