Mercoledì, 22 Aprile 2026 22:04

Altri 8 lupi trovati morti nel parco oltre a 3 volpi e una poiana, il Parco: "Situazione drammatica"

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Proseguono le perlustrazioni nel territorio del Parco dopo i primi 10 lupi rinvenuti morti tra Alfedena e Pescasseroli: nelle ultime attività sono state trovate altre carcasse tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea, insieme a volpi e una poiana e il sospetto è che si possa trattare sempre di avvelenamento, ma questo lo si saprà quando saranno accertate le cause di morte
Se si tratti sempre di avvelenamento lo si capirà quando saranno accertate le cause di morte, ma il sospetto c’è. Quel che è certo è che, dopo i 5 lupi trovati morti ad Alfedena e gli altri 5 nella zona di Pescasseroli, sono state rinvenute le carcasse di altri 3 esemplari a Pescasseroli, 4 a Bisegna e una a Barrea, per un totale di altri 8 lupi morti. Non solo: a Bisegna sono state trovate morte anche tre volpi e una poiana. I ritrovamenti sono stati effettuati durante le perlustrazioni attivate dall’ente, come lo stesso riferisce, “con il nostro personale e il supporto dei cani antiveleno del Parco e dei Carabinieri Forestali di Assergi, non solo per cercare indizi necessari alle indagini ma anche per escludere la presenza di altre carcasse. Il tutto, ovviamente, in raccordo con la Procura di Sulmona”. “Il quadro che emerge è gravissimo e, anche se in alcune aree non sono stati ancora rinvenuti bocconi avvelenati o reperti che facciano chiaramente pensare all’avvelenamento, la presenza di più specie morte negli stessi contesti rende fortissimo il sospetto che ci si trovi di fronte ad altri episodi di avvelenamento”, ribadisce il Parco. “Siamo al lavoro per accertare le cause di morte e acquisire elementi utili alle indagini”. “La situazione è drammatica per la dimensione del fenomeno, che è difficile anche solo raccontare. La delusione si mescola allo sconforto, in un dolore che passa dalla sofferenza profonda all’incredulità. In questi giorni di lavoro sul campo, e non solo, si continua a sperare di non dover fare i conti con altre brutte notizie e di non dover più aggiornare questa drammatica contabilità”. “Ribadiamo ancora una volta un concetto che abbiamo già espresso con chiarezza: qualunque sia la motivazione, illegalità e criminalità non possono essere giustificate in alcun modo”, chiosa l’ente. “Questa nostra triste comunicazione arriva in un giorno simbolico”, sottolinea il Parco, “la Giornata della Terra, dedicata quest’anno al tema ‘Our Power, Our Planet’. Un richiamo forte al potere d’azione di cittadini e comunità, cioè alla responsabilità collettiva verso il Pianeta. Ed è impossibile non sentire tutta l’amarezza di questa coincidenza, mentre continuiamo a registrare morti proprio in uno dei territori più simbolici della tutela della natura”, conclude l’ente.
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