Giovedì, 23 Aprile 2026 11:38

L'opposizione di Città Sant'Angelo sulla "Risalita" del giardino comunale: "Crepe e pendenza anomala, vogliamo risposte"

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Inugurata nel 2024 dopo i lavori fatti con 700mila euro di fondi pnrr, è chiusa da quando, prima di Pasqua, c'è stata l'ondata di maltempo. Le criticità "c'erano già prima" denunciano i consiglieri comunali chiedendo al sindaco, che "aveva accusato i cittadini di improvvisarsi ingegneri", di fare chiarezza sul progetto, fondi e un'accessibilità che ad oggi, denunciano, non c'è
Chiarezza sulla “evidente pendenza anomala” della cosiddetta “Risalita” del giardino comunale, opera realizzata nel 2024 e finanziata con 700mila euro di fondi pnrr. È quella che il gruppo consiliare Città Sant’Angelo Visione Comune chiede al sindaco Matteo Perazzetti dopo la chiusura decisa a seguito dell’ondata di maltempo dei primi di aprile e tutt’oggi non fruibile dai cittadini. Nel sottolineare come “l’allerta meteo dei giorni precedenti alla Pasqua ha evidenziato ancora una volta la fragilità del nostro territorio, tra piccoli dissesti e allagamenti”, i consiglieri comunali Ugo Di Silvestre, Alice Fabbiani, Paolo Pratense, Franco Galli e Catia Ciavattella, sottolineano come la chiusura sia avvenuta “a seguito della comparsa di crepe sul manto e della pendenza anomala creatasi, verosimilmente collegata a un assestamento del versante, percepibile anche visivamente dall’inclinazione dei pali dell’illuminazione”. “La nostra è una richiesta di chiarezza, come hanno fatto con educazione anche dei cittadini che avevano segnalato ciò sui social, ma che sono stati accusati dal sindaco di essersi ‘improvvisati ingegneri’, invece di ricevere una risposta nel merito”, denunciano parlando di segnalazioni arrivate già nei mesi precedenti. “Questa è una tipica reazione del primo cittadino, che ha spesso anche in consiglio comunale, dove ha dichiarato di aver appreso conoscenze in materia ingegneristica e architettonica, ma quando qualcuno solleva una criticità, sia da un consigliere sia da un cittadino, risponde con veemenza e saccenza”. “Le criticità della risalita però, non nascono oggi – ribadiscono -. Sin dalla fase di progettazione avevamo espresso perplessità sulle modalità di realizzazione dell’intervento, soprattutto perché sono stati utilizzati fondi del pnrr per realizzare di fatto una barriera architettonica. Per raggiungere il cosiddetto ‘secondo giardino’, dove è presente il chiosco, è infatti necessario superare una scala in ferro, rendendo impossibile l’accesso a persone con disabilità e a famiglie con passeggini”, sottolineano denunciandone quindi anche problemi di accessibilità. “Ricordiamo inoltre che sia il sindaco nella fase di inaugurazione che il presidente del consiglio comunale, in un dibattito televisivo del 2024 in piena fase pre-elettorale, avevano preannunciato l’installazione di un ascensore ad hoc per le carrozzine, così da garantire l’accesso a tutti. Ad oggi, aprile 2026, nulla di tutto questo è stato realizzato”. “Per questo – concludono i consiglieri di opposizione - attendiamo risposte chiare e tempestive sulla sicurezza e sulla staticità dell’opera e sulla sua effettiva accessibilità. I cittadini meritano opere accessibili a tutti e sicure e soprattutto risposte adeguate e trasparenti invece di offese social”.
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