Il consigliere regionale annuncia che porterà la questione all’attenzione della Commissione di vigilanza della Regione
“Un’enorme, immensa, larga, nube grigia ieri ha invaso le strade della periferia ovest di Pescara, una nube di cemento, calce e polvere fuoriuscita da uno dei silos dell’ex cementificio di Pescara, in via Raiale, durante le operazioni di demolizione”. Lo afferma il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd), annunciando che porterà la vicenda "all’attenzione della Commissione di vigilanza della Regione Abruzzo".Secondo Di Marco, “una nube, sicuramente non salubre, che è stata respirata dagli operai presenti, dai passanti, pedoni, automobilisti, ciclisti, motociclisti, ma soprattutto dalle centinaia di residenti nel quartiere che nessuno si è preoccupato di avvisare di quanto stava accadendo”. Una situazione che, sottolinea il consigliere, avrebbe richiesto misure preventive come la chiusura delle finestre o l’interdizione al traffico della zona interessata.Le immagini dell’accaduto, scrive Di Marco, “sono rimbalzate nella tarda serata di ieri sui social”, mostrando la dinamica dell’episodio: “c’è il braccio di una gru demolitrice che apre un fianco del silos e da lì, a pressione, si scatena l’inferno, con una nube di cemento e calce che si spande tutt’attorno”.Di Marco evidenzia anche le difficoltà segnalate dai cittadini nelle ore successive: “decine di persone allarmate hanno iniziato a inviare pec al Comune di Pescara”, mentre “qualcuno dice di aver tentato invano anche con il centralino della Polizia municipale”. Da qui “il pesante interrogativo su cosa sia accaduto ieri in via Raiale”.Nel mirino del consigliere regionale anche la gestione complessiva del cantiere: “C’erano i cittadini attaccati alle finestre cercando di capire cosa stavano respirando a pieni polmoni, cosa stava penetrando nelle loro case, e quali ne sarebbero state le conseguenze sotto il profilo ambientale e sanitario. Soprattutto si chiedevano dov’era la vigilanza di quel cantiere, dov’erano le autorità preposte a garantire la tutela della salute pubblica”.Di Marco annuncia quindi l’intenzione di portare la questione in commissione: “Porterò il tema all’attenzione della Commissione di vigilanza della Regione Abruzzo, chiedendo la convocazione contestuale dei responsabili del cantiere, compreso direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, delle autorità sanitarie regionali e cittadine, dei vertici dell'Arpa di Pescara e degli enti preposti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.Tra i punti su cui chiede chiarimenti, il consigliere cita “la natura della nube bianca che è fuoriuscita a pressione dal primo silos demolito”, le eventuali comunicazioni alle autorità sanitarie e le misure adottate per la sicurezza del cantiere e della viabilità.“C’è qualcosa che evidentemente non ha funzionato all’interno dell’intervento, qualcosa che ora potrebbe aver creato un pregiudizio ambientale sulla salute pubblica, e sul quale vogliamo vederci chiaro”, conclude Di Marco, annunciando anche la possibilità di chiedere “la sospensione dell’intervento in corso fino a quando non avremo certezze circa gli aspetti inerenti alla pubblica incolumità”.