Lunedì, 30 Marzo 2026 21:20

Progettava una strage a scuola, il 17enne arrestato voleva colpire il liceo artistico di Pescara

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È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare. Al momento sembra che non vi sia un collegamento diretto tra il giovane e l'artistico, scuola che lui non avrebbe mai frequentato
Avrebbe avuto l’obiettivo di compiere una strage al liceo artistico di Pescara il 17enne pescarese, domiciliato in Umbria, arrestato dai carabinieri del Ros e al quale vengono contestati anche i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare. Al momento sembra che non vi sia un collegamento diretto tra il giovane e l'artistico, scuola che lui - stando a quanto emerso - non avrebbe mai frequentato.Il gip evidenzia l’“espresso intento” del ragazzo di “compiere azioni analoghe” a quelle delle stragi di Utoya e Christchurch, “(quali una nuova Columbine presso il liceo artistico di Pescara), portando così a compimento l’attività autoaddestrativa a lungo coltivata”.A confermare la gravità del quadro sono anche i messaggi scritti dal giovane già nel 2024, quando aveva 15 anni: “Io quando sarò in quinta replicherò la Columbine”. E ancora: “magari un giorno faccio una sparatoria e poi mi ammazzo”, “però devo ancora decidere il posto dove fare la sparatoria prima di andarmene”.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 17enne stava lavorando alla fabbricazione di armi e di ordigni chimici e gestiva un gruppo Telegram in cui venivano condivisi manuali per costruire armi, documenti di propaganda suprematista, antisemita e razzista e contenuti riconducibili all’ideologia neonazista. Il ragazzo seguiva inoltre un gruppo Telegram incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della “razza ariana”. Sul telefonino dell’indagato sono stati rinvenuti anche video e filmati pedopornografici.L’operazione dei carabinieri del Ros, che ha portato all’arresto del minorenne, si è svolta tra Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana.L’inchiesta si estende anche al Teramano, dove risultano indagati altri quattro minorenni nell’ambito dell’operazione “Hate” sulla rete neonazista “Werwolf Division”, condotta dalla procura per i minorenni dell’Aquila. Tre risiedono a Teramo, tra cui uno studente originario di Pescara, mentre il quarto è stato individuato e perquisito a Sant’Egidio alla Vibrata.
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