Totale sostegno al candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini e avanti con gli incontri in città in vista dell'ormai imminente ritorno alle urne: "Il ballottaggio consentirà di arrivare a una consultazione limpida"
Manca poco alle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo e l’appello ad andare alle urne con l’obiettivo di portare il candidato sindaco di centrosinistra Carlo Costantini prima al ballottaggio e poi alla vittoria, arriva anche dal consigliere regionale Antonio Di Marco impegnato con gli altri componenti della coalizione, negli incontri con cittadini, forze civili e professionali in città. “Il voto di Pescara è importante per l’Abruzzo tutto, se riusciremo a conquistare il ballottaggio sarà una conquista per la città, che così potrà arrivare a una consultazione limpida, senza le ombre su cui magistratura e giustizia amministrativa stanno facendo luce”, dichiara. “Gli incontri che stiamo facendo ogni giorno sono con la politica della città e del territorio, ma anche con le forze economiche, civili, con tutte le componenti della società con cui per il mio ruolo mi relaziono, affinché possiamo confrontarci sui temi della campagna e far crescere il numero degli elettori nelle 23 sezioni in cui si voterà”. “La città – afferma Di Marco - sta vivendo un declino fatto di disagi: opere ferme per tutta la prima consiliatura e anche a metà della seconda, come la Città della Musica, ormai cattedrale nel deserto, ammalorata nonostante sia di fatto completata, il Teatro Michetti, atteso da anni; cantieri selvaggi, pnrr e non, per dare un’immagine di operosità che è cosa diversa da una sana e costante manutenzione organizzata della città; il commercio che ogni giorno perde pezzi e identità, che non viene sostenuto nemmeno dagli eventi per cui quest amministrazione ha speso più del dovuto, alimentando più la propaganda che la rinascita”. “Per non parlare dei parcheggi – incalza l’esponente dem -: meno posti auto, ma più cari, salvo abbassare le tariffe alla vigilia della campagna elettorale per non essere impopolari; una città che non dà una bella immagine di sé per via delle politiche inefficaci sulla sicurezza e per un decoro che esiste solo a parole e meno con i fatti, si pensi alla differenziata nell’area centrale annunciata per gennaio e poi arenatasi all’eco della imminente campagna elettorale. Ognuno – conclude rilanciando l’appello ai cittadini - deve e può fare la sua parte, è importante concentrare le forze e convocarle”.