Venerdì, 27 Febbraio 2026 17:51

"Accessibilità, parcheggi, incentivi, eventi, sicurezza": Costantini illustra le priorità per il rilancio del commercio [VIDEO]

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"Negli ultimi anni è scomparso il 20% dei negozi. All'origine del fenomeno vi sonola crescente percezione di insicurezza, la difficoltà nel raggiungere il centro per la mancanza di collegamenti rapidi e funzionali e una riduzione dei parcheggi accompagnata dall’aumento delle tariffe”
“Maggiore accessibilità del centro garantendo più parcheggi a tariffe minori, sostegno agli esercenti, eventi mirati alla valorizzazione del commercio e un intervento massiccio sulla sicurezza e qualità urbana”. Così il candidato sindaco per il centrosinistra, Carlo Costantini, sintetizza le sue proposte per il rilancio del centro commerciale naturale e per contrastare il caro parcheggi.Nel corso di una conferenza stampa, il candidato sindaco sottolinea come Pescara negli ultimi anni abbia perso attrattività: "È scomparso il 20% delle attività commerciali e altre rischiano di sparire nei prossimi mesi, se la delibera di giunta che ha determinato l’aumento generalizzato dei prezzi delle aree di sosta a pagamento non sarà definitivamente ritirata”.Il candidato individua tre cause principali: “la crescente percezione di insicurezza, la difficoltà nel raggiungere il centro per la mancanza di collegamenti rapidi e funzionali da e per tutta la città e l’area metropolitana e una riduzione sostanziale dei parcheggi accompagnata dall’aumento delle tariffe”. E aggiunge: “Il caro parcheggi non è solo un problema economico, è un ostacolo che finisce per selezionare chi può permettersi di vivere il centro e chi no”.Il piano di Costantini si articola in sei punti. Il primo riguarda l’accessibilità: “Bisogna intervenire sul trasporto pubblico, su parcheggi di cintura con tariffe calmierate, su percorsi pedonali continui e sicuri”. Il candidato sindaco promette inoltre di eliminare il pagamento dei parcheggi sulla riviera nei mesi invernali e di riorganizzare il sistema della sosta con più stalli e tariffe ridotte nelle aree centrali.Sul fronte fiscale, propone incentivi e riduzioni di Imu e Tari per contrastare il fenomeno dei locali sfitti e favorire nuove attività, con contributi a fondo perduto per giovani, donne e start-up, oltre a formule di “temporary store” per riattivare le vetrine vuote.Spazio poi al mix commerciale e agli eventi: “Non servono due o tre grandi appuntamenti all’anno che assorbono risorse importanti e poi lasciano il centro vuoto. Serve continuità: eventi ricorrenti, mercati tematici identitari, iniziative culturali diffuse e aperture serali coordinate”.Tra le priorità anche l’integrazione tra commercio fisico e digitale, con “vetrine online, piattaforme cittadine condivise e strategie di marketing unitario”, e un rafforzamento di sicurezza e qualità urbana attraverso illuminazione, pulizia e manutenzione costante.Infine, il tema della governance: “Il rilancio del centro funziona solo se Comune, residenti, commercianti e proprietari lavorano insieme, dentro una strategia condivisa e stabile”. E conclude: “Una città che elimina barriere sociali, anziché crearle è una città che torna a crescere”.
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