Sabato, 21 Febbraio 2026 18:54

Carlo Costantini all'evento del Patto per l'Abruzzo: "Vogliamo ragionare di futuro, serve una visione per Pescara"

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"Dovremmo interrogarci sulle necessità del presente, senza dimenticare di immaginare cosa sarà la nostra città tra dieci o venti anni", dice il candidato sindaco, secondo cui "sono settimane che la destra cerca di recuperare voti solo asfaltando strade.; stanno facendo passare l'ordinario come un fatto straordinario"
"È incredibile come questa campagna elettorale si evolva tra richieste di 'toppe' alle buche sotto casa e comunicazioni politiche basate sui selfie ai concerti. La discussione politica oggi è divorata dal presente. Tutto si brucia nell'immediato e per questa ragione il futuro sembra non interessare più. Noi abbiamo il dovere di vincere perché non possiamo permetterci altri cinque anni così. Noi vogliamo ragionare di futuro". Lo afferma il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, nel corso dell'evento "Pescara. Una scelta in comune", promossa dal Patto per l'Abruzzo.L'iniziativa, organizzata per sostenere Costantini e per sottolineare l'unità programmatica in vista delle elezioni parziali dell'8 e 9 marzo prossimi, si è svolta nella sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo nella mattinata di sabato 21 febbraio. Vi hanno preso parte il capogruppo in Consiglio regionale, Luciano D'Amico, il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, la consigliera regionale Erika Alessandrini e il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri."Pescara - dice Costantini - è sempre stata la città della 'fuga in avanti'. Dovremmo interrogarci sulle necessità del presente, senza dimenticare di immaginare cosa sarà la nostra città tra dieci o venti anni. Viviamo in un momento di grandi trasformazioni, pensiamo all'intelligenza artificiale, e chi vuole amministrare non può ignorare questi aspetti: il futuro corre e bisogna sfruttare tutti gli strumenti disponibili per progettare il domani. Io voglio parlare di futuro perché è ciò che ci interessa veramente. Voglio immaginare che connotazione debba avere Pescara, quali mercati turistici intercettare e quali alleanze strategiche costruire, ad esempio con Roma. Dobbiamo elevare il livello del dibattito e tornare a immaginare i prossimi dieci anni della nostra comunità".Il candidato sindaco sottolinea che "la destra sta puntando tutta questa campagna elettorale sugli asfalti", perché "sono settimane che cercano di recuperare voti solo asfaltando strade. Stanno facendo passare l'ordinario come un fatto straordinario. Asfaltano e si fanno i video davanti ai lavori, vantandosi di aver scarificato 150 metri di strada. È un modus operandi squallido".Poi si sofferma sulla necessità di "una rivoluzione per ricostruire un rapporto sano con gli elettori", perché "troppo spesso ci siamo abituati a scambiare il riconoscimento di un diritto con una cortesia. Dobbiamo riappropriarci del valore dei nostri diritti", conclude Costantini, sottolineando che "Pescara deve tornare a funzionare".
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