Sabato, 21 Febbraio 2026 16:14

Verde, mare e fiume: il programma di Pettinari per una "Pescara città resiliente"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ripristino dei collegamenti marittimi con i Balcani, fiume Pescara balneabile e rilancio del porto tra le priorità. Ma anche il Piano per il verde urbano, la tutela delle riserve, i corridoi ecologici e il consumo di suolo zero. Tra le azioni previste da Pettinari anche un gemellaggio con Parigi
Ambiente, mare e fiume come architravi del programma elettorale. Si concentra su questi temi il programma elettorale diDomenico Pettinari, candidato sindaco della coalizione civica indipendente “Pettinari Sindaco”, alle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo. Tanti i temi presentati alla stampa alla presenza del consigliere comunale Massimiliano Di Pillo e di alcuni candidati, tra cui Giovanni D’Andrea. Al centro dell’incontro la visione di una Pescara resiliente e sostenibile: tutela e potenziamento del verde urbano, rilancio del turismo ambientale e del sistema mare–montagna, risanamento e valorizzazione del fiume, contrasto all’erosione costiera e all’insabbiamento del porto, consumo di suolo pari a zero e partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte ambientali. Un programma che punta a coniugare transizione ecologica, sviluppo economico e qualità della vita, proponendo interventi strutturali e strategie di lungo periodo per ridisegnare il rapporto tra la città e il suo patrimonio naturale. “Bisogna intervenire per sostenere e potenziare il comparto turistico ricettivo legato all’ambiente, come turismo lento e sostenibile, alla fruizione del mare come settore strategico per la città e realizzare interventi mirati volti ad aumentare il benessere dei cittadini, risanando e valorizzando il fiume e le aree verdi, e anche garantendo una maggiore qualità delle acque del mare”, dichiara il candidato sindaco. Il progetto per una Pescara città resiliente “Pescara città resiliente”, questo il nome del progetto di Pettinari, “propone strategie, obiettivi, interventi e azioni coerenti con il Pte, Piano nazionale di transizione ecologica, sfida che l’unione europea con il Green Deal ha lanciato al mondo: assicurare una crescita che preservi la salute, sostenibilità e prosperità del pianeta, attraverso l’implementazione di una serie di misure sociali, ambientali, economiche e politiche aventi come obiettivi (in linea con la politica comunitaria) la neutralità climatica, l’azzeramento dell’inquinamento, l’adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, la transizione verso l’economia circolare e la bioeconomia”. E ancora l’obiettivo è “trasformare la città di Pescara in un modello di sviluppo sostenibile in ottemperanza all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (Asvis) e al principio ‘Do no significant harm” (Dnhs). Il Comune – spiega - faciliterà la creazione di una fattiva collaborazione tra gli operatori turistici della montagna e del mare, per potenziare e diversificare l’offerta, attraverso pacchetti vacanza mare-montagna, creando un sistema di collegamento veloce e di qualità dedicato al turismo”. Gli alberi e la partecipazione pubblica sul verde Quindi il verde a cominciare dagli alberi con il candidato sindaco che assicura la volontà di rispettare la legge nazionale del 2023 sugli spazi urbani introducendo nuovi standard urbanistici prestazionali come ad esempio, spiega Pettinari, “un nuovo albero, sul lotto o entro 50 metri da esso, per ogni nuovo abitante insediabile; oppure considerare un albero ogni 100 metri cubi di nuova edificazione.trasformazione edilizia. Vale a dire – spiega - non avere aiuole vuote e interrompere gli abbattimenti sommari di alberi maturi che svolgono importanti ‘servizi ecosistemici’. Prioritaria per lui anche la garanzia della partecipazione pubblica sulle scelte come da normative europee e nazionali. Prevista anche l’istituzione della Consulta del verde prevista, in realtà, già dal Regolamento comunale di tutela del verde urbano del 2007. Un organismo consultivo che indirizzi, in sostanza, le azioni dell’amministrazione e di cui possono far parte comitati, enti pubblici, associazioni enti del terzo settore, realtà del mondo produttivo ed esperti anche privati. I collegamenti via mare con i Balcani e i con l’Abruzzo interno Altra priorità nel programma ti Pettinari il ripristino via mare dei collegamenti con i Balcani e quindi con la Croazia “riportando Pescara in un ruolo di primo piano nello scenario dei trasporti marittimi nell’Adriatico, a vantaggio dell’implementazione dei traffici commerciali marittimi e del turismo, quindi di tutta l’economia locale. Nel programma del candidato civico anche l’individuazione dei corridoi ecologici che rappresentano vie di collegamento (sociale e storico-culturale) con le aree interne d’Abruzzo e quindi con parchi nazionali e riserve regionali potenziando ogni tipo di collegamento: ferroviario, su gomma, ma anche con percorsi sostenibili come le piste ciclabili. Questo anche in ragione del fatto che Pescara è una città votata al verde, sottolinea, dato che ha due riserve naturali (pineta dannunziana e riserva Santa Filomena), 6 “monumenti naturali” ovvero alberi monumentali protetti e di pregio e 86 aree verdi che includono parchi (60), giardini (18) orto urbano (1) e aree sgambettamento cani (8). Di qui anche la volontà di istituire il Comitato di gestione e del direttore nella riserva dannunziana Nel programma anche azioni di educazione ambientale, di didattica e di valorizzazione e implementazione degli alberi monumentali; l’attivazione presso l’Aurum di spazi e sportelli turistici a servizio delle aree protette d’Abruzzo in modo che Pescara assuma un ruolo centrale e di riferimento per lo sviluppo sostenibile; l’individuazione e il ripristino delle connessioni naturali Nuova Pescara per cui avanza la proposta di istituire la riserva naturale Regionale “Foce del Saline”. Tra le priorità anche la valorizzazione del Colle del Telegrafo, attraverso servizi navetta e programmazione di eventi tutto l’anno e rivalutazione del Parco della Caserma Cocco come “Parco dei Talenti” (luogo di eventi per le associazioni cittadine, per mini concerti e spettacoli per artisti emergenti). Orti urbani e vivaio comunale Una gestione del verde per la quale annuncia anche di volersi relazionare con quelle città che hanno saputo attuare buone e riuscite pratiche. Buone pratiche che su Pescar devono passare anche per l’introduzione nel regolamento del verde di esporre i cartelli di cantiere “per tutti quei lavori, pubblici o privati, di messa in sede, potatura e abbattimento di alberi con evidenza dell’autorizzazione comunale”. Gli orti urbani e la riattivazione del vivaio comunale Sempre in tema verde il candidato sindaco intende ampliare l’insediamento degli orti urbani “da sottrarre alla cementificazione per soddisfare la domanda di tutte le famiglie che vorranno fare richiesta” e l’attivazione del vivaio comunale perché diventi area verde cittadina, luogo di educazione ambientale per operatori pubblici e privati, riproduzione di specie vegetali endemiche, autoctone e rare dal pinus halepensis alle rovelle. I controlli con le guardie giurate ambientali La gestione del verde per Pettinari deve passare anche per la presenza in città di guardie giurate ambientali e cioè cittadini che davanti al sindaco, volontariamente, si assumono il compito di vigilare sul patrimonio verde della città. Il fiume e il suolo: obiettivo zero consumo, il gemellaggio con ParigiRendere balneabile il fiume Pescara ripristinando le fasce vegetali fluviali, in ottemperanza al decreto legislativo 42/2004 e alla strategia europea di difesa della biodiversità è un altro degli obiettivi del candidato sindaco. “E’ importante recuperare il rapporto sociale della cittadinanza con il fiume, attraverso la sua fruizione, lo svolgimento di attività sportive, ludico-ricreative e tradizionali. In più si prevede di recuperare il collegamento tra il fiume e il mare, tra Pescara Porta Nuova e centrale (esempio con barconi e chiatte) e valorizzarlo come corridoio ecologico e storico-culturale di contatto con le aree interne d’Abruzzo, implementando attività turistico-ricettive ed educative, percorsi natura e vie ciclo-pedonali, sempre nell’ottica di attività e interventi sostenibili”, afferma sottolineando che “presupposto per un modello di sviluppo sostenibile incentrato sul Fiume Pescara sarà il preventivo controllo degli scarichi contaminanti, la chiusura di quelli abusivi, in raccordo con le autorità competenti, al fine di ripristinare il buono stato delle acque, quindi l’essenziale funzione ecologica del fiume”. “Consumo di suolo pari a zero, vale a dire prevedere al massimo il 5% di nuove costruzioni attraverso lo stimolo alla riqualificazione di edifici ed aree già urbanizzate” spiega sottolineando che il riferimento è la sindaca di Parigi Anne Hildago “che nel suo programma elettorale ha pianificato di rendere balneabile La Senna e il consumo di suolo pari a zero”. L’idea che rilancia quindi è quella di un gemellaggio con la capitale francese. Il porto tra mare e fiume Tutto da rivedere per il candidato civico, anche per quanto riguarda il porto, il suo insabbiamento e i problemi della marineria per cui promette una ripogettazione “nel rispetto della condivisione pubblica e in particolare con l’antica marineria di Pescara e del suo Borgo marino”. Previsto anche il recupero di trabocchi per farne poli culturali da collegare alla rete museale e al Museo del Mare per farne poli anche turistici e ricreativi seppur saldamente ancorati alle tradizioni marinare locali, spiega Pettinari. Nel programma anche la lotta all’erosione costiera per cui contesta gli interventi di ripascimento fatti solo con l’arrivo della stagione estiva. “Il Comune dovrà mettere in campo azioni che tengano conto degli scenari futuri e su soluzioni naturali (nature based solutions) in grado di dare risultati più duraturi nel tempo, come sancito nel Pte”. “In un’ottica di Pescara città resiliente le problematiche legate a fenomeni estremi ed emergenziali verranno mitigati - assicura Pettinari -. Il piano di forestazione urbana di Pescara dovrà individuare altre strade da trasformare in vie degli alberi, cioè alberate e completamente dedicate alla climatizzazione della città e alla mobilità dolce”. “Il Piano – precisa e conclude - dovrà inoltre occuparsi prioritariamente della rigenerazione della pineta dannunziana e interessare la creazione o il completamento della rete dei viali alberati di connessione capillare delle aree verdi in tutta la città, nonché i parchi e le aree agricole delle colline (aree già destinate a bosco e a verde pubblico della collina nord fino al colle del telegrafo, nonché le aree boschive di San Silvestro) anche allo scopo di metterne in sicurezza i suoli attraverso il verde e la vegetazione, produttiva e non”.
Letto 0 volte