Martedì, 17 Febbraio 2026 20:26

Onorificenza per i due poliziotti abruzzesi (uno è pescarese) feriti a Torino: sì unanime del consiglio regionale

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Approvata la risoluzione del consigliere FdI Verrecchia che impegna il presidente della giunta ad avanzare al proposta al ministro dell'Interno perché l'Abruzzo possa tributare Alessandro Calista e Francesco Calista, gli agenti feriti durante la protesta contro la chiusura del centro sociale Askatasuna: "Atto doveroso"
Sì unanime del consiglio regionale al conferimento di una onorificenza al 29enne poliziotto pescarese Alessandro Calista e al collega 49enne Francesco Roselli di Casali d'Aschi (Gioia dei Marsi), rimasti feriti negli scontri del 31 gennaio Torino durante la protesta contro la chiusura del centro sociale Askatasuna. Approvata quindi la risoluzione con cui il consigliere FdI Massimo Verrecchia chiedeva di far sì che ai due si desse il giusto tributo. E così ora il consiglio regionale “ha formalmente impegnato il presidente della giunta a rappresentare formalmente al ministro dell'Interno la volontà dell'Abruzzo di vedere riconosciuto l'impegno dei due agenti attraverso un atto ufficiale, quale segno di gratitudine e vicinanza alle donne e gli uomini della polizia che ogni giorno operano in contesti complessi per garantire legalità e sicurezza”, sottolinea Verrecchia.“Nel corso delle operazioni di ordine pubblico, come è noto caratterizzate da forte tensione e da episodi di violenza, i due poliziotti abruzzesi hanno operato con grande senso del dovere, professionalità e coraggio, contribuendo a contenere una situazione ad alto rischio per cittadini e operatori - sottolinea il consigliere FdI -. Il loro comportamento rappresenta un esempio di dedizione alle istituzioni e ai valori democratici”,“Si tratta di un atto doveroso che esprime il rispetto e la riconoscenza della nostra regione verso chi, anche a rischio della propria incolumità, tutela l’ordine democratico e la sicurezza dei cittadini. Il sacrificio di Calista e Roselli - conclude - merita un riconoscimento istituzionale all’altezza del loro impegno”.
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