Gli esponenti del Partito Democratico commentano l'avvio dei lavori nel parco nord: "Rischio nuovo default per il Comune di Pescara"
«Il sindaco che diceva di amare Pescara ha deciso di giocare d’azzardo sulla pelle e sulle tasche dei pescaresi. Far partire i lavori per il parco nord nel pieno del contenzioso sul valore degli espropri, pur di portare a casa qualche voto, rischia per trasformarsi in un clamoroso boomerang: gli espropri potrebbero costare 8 milioni di euro, un costo enorme per il Comune che certamente si tradurrebbe in tagli ai servizi, aumento di tasse e tariffe, un nuovo defalut dietro l’angolo. Se il sindaco Masci ama davvero Pescara, si fermi, e dia la parola ai cittadini e attenda la definizione del contenzioso prima di indebitare i cittadini in queste proporzioni». A dirlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico: Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti. «Lo diciamo noi che siamo i primi sostenitori del Parco Nord, che abbiamo votato favorevolmente in aula e che rivendichiamo con orgoglio la storia di quest’area, salvata proprio dal centrosinistra di fronte ad un centrodestra che invece voleva farne terra di cementificazione», evidenziano i consiglieri comunali del Pd, «ma far partire i lavori senza che sia chiaro il costo degli espropri vuol dire giocare d’azzardo con i soldi degli altri. E tutto questo solo per far dimenticare anni di inerzia da parte del centrodestra in quella zona chiamata al voto, come dimostra il disastro del Parco Morelli e del campo Croce. Il collegio arbitrale ha infatti stabilito in circa 8 milioni di euro il valore dei terreni da espropriare: se il Comune perderà il ricorso in Corte d’Appello, vorrà dire scaricare sui pescaresi un prezzo enorme, paragonabile al costo di interi lotti dell’area di risulta. Il Comune non ha assolutamente quella disponibilità. Per questo Masci fermi questo gioco d’azzardo in cui lui non rischia nulla, ma i pescaresi che dice di amare rischiano tutto. Porti la decisione in Consiglio Comunale, si chiami ad una discussione la città intera anche sui percorsi a tutela che si possono mettere in campo e faccia esprimere i cittadini, non li tenga all’oscuro dell’enorme rischio che stanno correndo utilizzando questo inizio dei lavori per racimolare qualche voto. Si decida insieme cosa fare subito dopo le elezioni di marzo. I pescaresi non meritano questa spregiudicatezza».