Il consigliere comunale pentastellato e presidente della commissione controllo e garanzia attacca l'amministrazione Masci per la delibera del 10 febbraio riguardante la proroga della gestione dell'auditorium Flaiano all'Ente manifestazioni pescaresi, per una spesa di 90 mila euro
Nonostante l'esercizio provvisorio e il bilancio non approvato, la giunta Masci con una delibera del 10 febbraio rinnova la convenzione fino al 31 dicembre 2026 per la gestione dell'auditorium Flaiano da parte dell'Ente manifestazioni pescaresi, per una spesa di 90 mila euro. Il tutto in attesa del voto di inizio marzo nelle 23 sezioni dove il Consiglio di Stato ha annullato l'esito delle elezioni 2024. A dirlo il consigliere comunale del M5s Paolo Sola:"La convenzione in essere, che era in scadenza al 31 dicembre 2025, viene prorogata per un altro anno intero 'fino alla definizione del progetto di riordino del sistema museale e culturale della città', progetto che ad oggi non è stato mai chiarito né discusso in consiglio comunale. Nel frattempo il Comune continua ad operare in esercizio provvisorio, come espressamente richiamato nella stessa delibera. Siamo in una fase istituzionale delicatissima, non in una situazione ordinaria. E proprio in questo momento la giunta sceglie di assumere decisioni programmatiche e di impegnare risorse pubbliche fino a fine 2026, andando ben oltre la gestione in dodicesimi e oltre il principio di prudenza che dovrebbe caratterizzare una fase pre-elettorale così anomala. Non stiamo parlando di una semplice spesa tecnica - prosegue Sola - parliamo della proroga di una convenzione che comporta la gestione dell’Auditorium Flaiano e l’accollo di costi strutturali, come le utenze a carico del Comune, in un quadro finanziario che non è stato ancora definito con l’approvazione del bilancio”.Il pentastellato critica la maggioranza per non aver chiarito la situazione debitoria dell'ente prima di impegnare ulteriori 90 mila euro per l'avvio delle attività culturali del 2026. Sottolineando che persiste mancanza di trasparenza sui debiti pregressi, con pendenze ancora aperte verso fornitori, artisti e compagnie ancora in attesa dei compensi. Prima di investire nuove risorse pubbliche, sarebbe prioritario risolvere le problematiche gestionali passate.Sola, inoltre, contesta il metodo adottato dalla maggioranza di centrodestra, sostenendo che la cultura non debba essere strumentalizzata a fini elettorali. Chiede maggiore prudenza, condivisione e chiarezza sui conti, nonché un serio confronto consiliare sul modello culturale cittadino, evitando annunci e distribuzione di risorse durante la campagna elettorale.