Il 14 febbraio sarà svelata la mostra “Naturales gesti. Confluenze artistiche in natura e gesti” al museo delle Genti d’Abruzzo. Quattro artisti, una scelta netta: tornare al gesto come atto fondativo dell’opera. Non per nostalgia, ma per necessità.In mostra le opere di Patrizia Gabriele, Marina Gatta, Albino Moro e Serena Nicoli, quattro percorsi autonomi che convergono in una visione comune: il fare artistico come pratica consapevole, lenta, responsabile. Corde intrecciate, tessuti ricuciti, ceramiche raku segnate dal fuoco, carte modellate, canne cucite su tela diventano strumenti di un’indagine che parte da materiali semplici, spesso recuperati o rigenerati, per interrogare il valore del lavoro manuale nel presente.Il gesto non è mai decorativo, ma strutturale. Ogni intervento sulla materia implica una scelta, un tempo, una relazione. Gli artisti recuperano tecniche antiche – dalla pittura a caseina alle cotture tradizionali della ceramica – sottraendole a qualsiasi idealizzazione del passato. Si tratta invece di un confronto diretto con le urgenze contemporanee: sostenibilità, attenzione alle risorse, rispetto dei processi naturali. In questo contesto, la manualità si afferma come atto culturale e come forma di resistenza alla produzione accelerata.Naturales Gesti si muove tra una concezione della natura come interlocutrice e non come oggetto e l’idea che il pensiero prenda forma attraverso il lavoro delle mani. Le opere non impongono una forma alla materia, ma la accompagnano; non descrivono la natura, ma ne seguono le tracce. Il gesto diventa linguaggio, la materia si fa archivio di azioni, memoria di trasformazioni.La mostra propone così una visione dell’arte come pratica di consapevolezza, capace di tenere insieme etica ed estetica, tradizione e contemporaneità, cura e trasformazione.Il vernissage è in programma sabato 14 febbraio alle ore 17.30.La mostra sarà visitabile fino al 1° marzo negli orari di apertura del museo delle Genti d’Abruzzo: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00.
Il 14 febbraio sarà svelata la mostra “Naturales gesti. Confluenze artistiche in natura e gesti” al museo delle Genti d’Abruzzo. Quattro artisti, una scelta netta: tornare al gesto come atto fondativo dell’opera. Non per nostalgia, ma per necessità.In mostra le opere di Patrizia Gabriele, Marina Gatta, Albino Moro e Serena Nicoli, quattro percorsi autonomi che convergono in una visione comune: il fare artistico come pratica consapevole, lenta, responsabile. Corde intrecciate, tessuti ricuciti, ceramiche raku segnate dal fuoco, carte modellate, canne cucite su tela diventano strumenti di un’indagine che parte da materiali semplici, spesso recuperati o rigenerati, per interrogare il valore del lavoro manuale nel presente.Il gesto non è mai decorativo, ma strutturale. Ogni intervento sulla materia implica una scelta, un tempo, una relazione. Gli artisti recuperano tecniche antiche – dalla pittura a caseina alle cotture tradizionali della ceramica – sottraendole a qualsiasi idealizzazione del passato. Si tratta invece di un confronto diretto con le urgenze contemporanee: sostenibilità, attenzione alle risorse, rispetto dei processi naturali. In questo contesto, la manualità si afferma come atto culturale e come forma di resistenza alla produzione accelerata.Naturales Gesti si muove tra una concezione della natura come interlocutrice e non come oggetto e l’idea che il pensiero prenda forma attraverso il lavoro delle mani. Le opere non impongono una forma alla materia, ma la accompagnano; non descrivono la natura, ma ne seguono le tracce. Il gesto diventa linguaggio, la materia si fa archivio di azioni, memoria di trasformazioni.La mostra propone così una visione dell’arte come pratica di consapevolezza, capace di tenere insieme etica ed estetica, tradizione e contemporaneità, cura e trasformazione.Il vernissage è in programma sabato 14 febbraio alle ore 17.30.La mostra sarà visitabile fino al 1° marzo negli orari di apertura del museo delle Genti d’Abruzzo: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00.