Domenica, 01 Febbraio 2026 13:14

Paolucci e Blasioli (Pd) sulla valutazione delle liste d'attesa della asl: "La Regione charisca"

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Interpellanza di Paolucci e Blasioli sulla valutazione delle liste di attesa da parte della Asl di Pescara: “Premiano il manager e minimizzano il problema, ma l’Agenzia regionale della sanità nella sua relazione dà a Michitelli 0 punti. La Regione chiarisca in vigilanza e prenda posizione”
I consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Blasioli e Silvio Paolucci hanno presentato un'interrogazione alla giunta regionale e al presidente Marsilio in merito alla valutazione delle liste d'attesa della Asl di Pescara, chiedendo chiarezza:"Parliamo della valutazione del Direttore Generale, Vero Michitelli e, in particolare, la valutazione sull’obiettivo più delicato e sensibile per i cittadini: il contenimento delle liste di attesa, che da quanto leggiamo è finito anche al centro di un importante procedimento giudiziale. Un obiettivo, il contenimento, che, secondo il contratto e le delibere regionali vigenti, incide direttamente sui punteggi di valutazione del Dg e quindi anche sulla parte variabile della sua retribuzione e, forse anche sul futuro di un manager a capo di un comparto così delicato. Ebbene, su questo stesso obiettivo emergono due valutazioni radicalmente diverse, entrambe interne al sistema regionale, che portano a risultati opposti. Da un lato, i calcoli trasmessi dal Responsabile unico dell’assistenza sanitaria (Ruas) della Asl di Pescara, sulla base di dati forniti dalla stessa azienda, che attribuiscono al direttore generale punteggi molto elevati, superiori ai 20 punti su 28, sostenendo che oltre il 90% delle prestazioni rispetterebbe i tempi massimi di attesa. Dall’altro lato, invece, la valutazione ufficiale dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr), soggetto indicato dalla giunta regionale come competente alla verifica, che certifica invece un dato clamorosamente diverso: un indicatore complessivo pari al 61%, con la conseguente attribuzione di “zero punti” sull’obiettivo principale del contenimento delle liste di attesa. Due valutazioni, due numeri, due punteggi su una sola realtà. Non possono essere vere entrambe: il governo regionale venga a chiarire il perché e le responsabilità di questa gravissima vicenda”La vicenda è aggravata dal fatto che la Asl di Pescara, unica tra le aziende sanitarie regionali, non ha trasmesso i dati richiesti all’Agenzia sanitaria regionale, ignorando ripetuti solleciti e impedendo una valutazione piena e trasparente spiegano i consiglieri. Si è inoltre cercato di ridimensionare il ruolo dell’Asr a favore del Ruas, senza modifiche formali, creando un preoccupante corto circuito amministrativo che, secondo i rappresentanti del PD, ha causato gravi ritardi nella valutazione del Direttore generale. Intanto, le liste d’attesa della Asl di Pescara sono oggetto d’indagine giudiziaria, con la stessa azienda costituitasi parte civile in un procedimento che coinvolge la governance. Il tentativo di minimizzare la criticità, concludono, incide gravemente sulla vita di migliaia di abruzzesi e sulla credibilità del sistema sanitario, invitando la Regione a dissociarsi da simili comportamenti."L’interpellanza che ripercorre un procedimento di cui siamo venuti a conoscenza tramite un accesso agli atti, fa una domanda semplice: perché esistono due punteggi così distanti? Ma soprattutto come sia stato possibile ignorare le richieste dell’Agenzia sanitaria regionale? E, infine: come si può pensare di premiare una gestione mentre le liste di attesa esplodono e finiscono sotto indagine? Domande alle quali pretendiamo risposte chiare, nette e ufficiali.Per questo - continuano i consiglieri Blasioli e Paolucci - abbiamo depositato questa interpellanza in consiglio regionale e se non arriveranno risposte convincenti chiederemo anche una Commissione Vigilanza, con l’audizione di tutti i soggetti coinvolti, a iniziare dagli autori di questa corrispondenza tra uffici, copiosa ma poco risolutiva: il responsabile unico dell’assistenza sanitaria della Asl di Pescara, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, il Responsabile unico dell’assistenza sanitaria regionale, il direttore generale della Asl di Pescara e la politica regionale: il presidente Marsilio e l’assessore Verì, qualcuno dovrà finalmente spiegare questa brutta vicenda e le ragioni di questo lungo ritardo nella valutazione. Una questione delicata che merita attenzione e la ricerca di precise responsabilità, perché oltre a incidere sulla retribuzione del Direttore generale, soldi pubblici di un comparto con i conti pesantemente in rosso a causa forse anche della governance e, ci chiediamo, anche sulla sua conferma? È per capirne di più che faremo i dovuti accertamenti”.
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