La coalizione di centrosinistra si presenta in conferenza stampa in vista delle elezioni parziali dell'8 e 9 marzo e lancia lo slogan "Pescara, finalmente". Il candidato sindaco: "La città deve tornare a funzionare. Servono ordine, equilibrio e normalità"
“Commercio, parcheggi, legalità, sicurezza, ambiente. Cinque priorità chiare, cinque impegni concreti. Pescara ha bisogno di tornare a funzionare, di ritrovare normalità, ordine e buon senso. La città ha bisogno di soluzioni concrete e di azioni immediate”. Con queste parole Carlo Costantini, candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, apre ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni dell’8 e 9 marzo nel corso di una conferenza stampa, sabato 31 gennaio, al Caffè Ideale, in via Cesare Battisti.All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle liste che sostengono la sua candidatura – Pd, M5s, Avs-Radici in Comune, Carlo Costantini Sindaco di Pescara e Faremo Grande Pescara – insieme, tra gli altri, ai consiglieri regionali Erika Alessandrini, Antonio Blasioli, Luciano D’Amico e Antonio Di Marco, al segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, e al coordinatore regionale di Avs, Daniele Licheri.Tra i temi centrali, Costantini parla di crisi del commercio - proprio per questo la scelta di un bar in centro per la sede della conferenza stampa - sottolineando che “il commercio non è solo economia: è presidio del territorio, è indotto, è sicurezza nelle strade” e criticando le politiche adottate negli ultimi anni. “Sugli orari di locali e ristoranti - dice - si è scelta una politica repressiva che, a colpi di ordinanze, ha letteralmente svuotato intere zone. Il risultato è evidente: attività che chiudono, meno persone in strada, una città spenta”. Da qui la richiesta di “un cambio di metodo” per costruire “regole stabili e condivise, capaci di far tornare a funzionare la città”.Sul nodo dei parcheggi, il candidato parla di una situazione diventata insostenibile: “Cantieri infiniti e mal gestiti hanno cancellato migliaia di posti auto” e “oggi trovare parcheggio è diventato pressoché impossibile”. A fronte di questo, aggiunge, “le tariffe aumentano: i pescaresi pagano di più per avere un servizio a metà” e “a Pescara i parcheggi sono diventati una tassa occulta”.Ampio spazio anche al tema della legalità. “Il Comune deve essere la casa di tutti e deve essere gestito in totale trasparenza, non può essere un luogo di dubbi o di sospetti”, afferma Costantini, facendo riferimento anche a quanto accaduto sulle elezioni: “Quando emergono irregolarità, come nel caso del voto del 2024, non si può far finta di niente”.Sulla sicurezza, per Costantini “Pescara oggi vive una vera emergenza. Aggressioni e violenze sono ormai fatti quotidiani - dice - e la percezione di insicurezza è altissima”. Secondo il candidato, “una città svuotata e spenta di sera non è affatto più sicura, è solo più fragile” e la risposta deve essere fondata su “presenza sul territorio e prevenzione costante”. Da qui l’appello alla “tolleranza zero verso chi delinque” e al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, con un ruolo più incisivo del sindaco nel fissare “indirizzi chiari, priorità operative e strategie concrete per la Polizia locale”, oltre all’istituzione di “un tavolo permanente con Prefettura e forze dell’ordine. Serve un’azione ferma: basta scuse, basta alibi, basta propaganda. Il sindaco - sottolinea il candidato - deve essere autorevole e, se necessario, far sentire la propria voce anche ai tavoli ministeriali”.Infine l’ambiente, definito “un patrimonio da difendere”. Costantini dice “basta ai tagli indiscriminati degli alberi” e richiama l’attenzione anche sulla tutela del mondo animale: “Pescara deve avere un nuovo canile e il Comune deve collaborare con le associazioni che lavorano sul territorio. Ambiente - osserva - significa benessere quotidiano: serve una visione”.In chiusura, il candidato ribadisce il filo conduttore del suo programma: “far funzionare Pescara, riportare ordine, equilibrio e normalità. Governare con serietà, competenza e responsabilità. I pescaresi - conclude Carlo Costantini - meritano una città che funziona”.