Mercoledì, 28 Gennaio 2026 21:00

No della commissione parlamentare presieduta da Pagano (Fi) al voto fuorisede per il referendum, Gileno (Gd): "Inaccettabile"

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Il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno attacca il parlamentare abruzzese Nazario Pagano di Forza Italia per aver bocciato in commissione Affari Costituzionali la possibilità di concedere il voto fuorisede per il referendum del mese di marzo
Duro attacco di Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici, alla maggioranza di governo e in particolare al parlamentare abruzzese Nazario Pagano, di Forza Italia, presidente della commissione Affari Costituzionali che ha respinto gli emendamenti per concedere il voto fuorisede per il referendum del 22 e 23 marzo. “Il presidente della commissione Affari Costituzionali che ha respinto gli emendamenti, l’onorevole abruzzese Nazario Pagano, incarna perfettamente il volto della destra che governa oggi il Paese, l’Abruzzo e Pescara: una destra che teme il voto libero, soprattutto quello delle giovani generazioni, e che preferisce complicare l’accesso alle urne invece di facilitarlo” attacca il segretario regionale dei Gd Saverio Gileno.“In un periodo segnato da un astensionismo crescente, il compito della politica dovrebbe essere quello di allargare la partecipazione, non di restringerla. Ostacolare il voto fuorisede significa colpire chi studia, lavora e si forma lontano da casa, oltre 58mila abruzzesi, ed è una scelta che rivela una chiara paura del giudizio democratico (dovuta anche da ciò che emerge unanimemente da tutti i sodaggi: il crollo dei sì e la rapida risalita dei no), affiancata dalla volontà di cambiare la Costituzione per minare l’autonomia della magistratura con la riforma che sarà oggetto di referendum” continua Francesco Balassone, segretario provinciale GD dell’Aquila e responsabile dell’organizzazione per il referendum costituzionale.Leonardo Quaglia, della segreteria provinciale di Pescara dei Gg, evidenzia le difficoltà degli studenti fuorisede di Milano, come lui e molti altri abruzzesi, che devono affrontare costi elevati e modificare i propri impegni per poter votare. Sottolinea l'urgenza di approvare in parlamento e in consiglio regionale la proposta per rendere sempre possibile il voto fuorisede, pratica già sperimentata e facilmente realizzabile.
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