Giovedì, 22 Gennaio 2026 12:33

Dalla provincia di Napoli a Penne per truffare un 88enne: arrestate a Spoltore con la refurtiva in auto

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Due le donne che avrebbero attuato la truffa con la scusa dell'emergenza familiare. Una finta telefonata della figlia e la possibilità di entare in casa: è così che avrebbero sottratto 600 euro e monili in oro. Subito partite le indagini dei carabinieri che, anche grazie a videosorveglianza e polizia locale, le hanno individuate e fermate
Dalla provincia di Napoli a Penne per truffare un 88enne cui, con la scusa della finta emergenza di un familiare, avrebbero sottratto 600 euro in contanti, un orologio e diversi monili in oro del peso complessivo di 70 grammi. Protagoniste due donne di 42 e 18 anni la cui fuga però è durata decisamente poco: sono state fermate e arrestate a Spoltore e ora devono rispondere di truffa aggravata commessa in concorso. Una vera e propria truffa ai danni dell'anziano quella attuata il 21 gennaio quando le due si sarebbero presentate nell’abitazione dell’uomo. Sarebbero riuscite a farsi aprire la porta parlando di un’emergenza che riguardava la figlia della vittima; lo avrebbero quindi distratto con una falsa telefonata fatta da una persona che si spacciava proprio per sua figlia e avrebbero approfittato del momento di paura e confusione per portare via soldi e preziosi dall’abitazione dandosi subito alla fuga. È però subito scattato l’allarme e immediatamente è stata avviata l’attività investigativa che anche grazie ai sistemi di videosorveglianza e alla collaborazione delle polizie locali dei comuni interessati, hanno permesso di tracciare il percorso dell’autovettura su cui viaggiavano le due donne intercettata nel centro abitato di Spoltore. La perquisizione personale e dell’auto avrebbe permesso quindi ai militari di trovare la refurtiva che ora sarà restituita alla vittima. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro penale mentre le due donne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state portate nel carcere di Chieti dove restano in attesa dell’udienza di convalida.“L’operazione conferma l’attenzione costante dell’arma dei carabinieri verso un fenomeno particolarmente abietto, che colpisce le persone anziane facendo leva sui legami affettivi e sulla paura – sottolinea la stessa in una nota -. La presenza capillare sul territorio e i servizi dedicati consentono interventi rapidi ed efficaci, ma restano fondamentali anche la prevenzione e l’informazione”. L’invito rivolto agli anziani e ai loro familiari resta sempre lo stesso: non fidarsi di chi, improvvisamente chiede denaro; non aprire la porta agli sconosciuti e se accade che qualcuno chiami o si presenti alla porta, di chiamare subito il 112. Ogni episodio sospetto va segnalato, sottolinea il comando dei carabinieri, per la propria tutela e per dare un prezioso contributo alle forze dell’ordine per assicurare alla giustizia chi si macchia di condotte tanto deprecabili. L’invito rivolto agli anziani e ai loro familiari è quello di non fidarsi di richieste improvvise di denaro, di non aprire la porta a sconosciuti e di contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di dubbi: segnalare ogni situazione sospetta diventa un prezioso contributo per assicurare alla Giustizia gli autori di queste deprecabili condotte.
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