Giovedì, 22 Gennaio 2026 13:04

Castigliego (Giovani democratici di Nuova Pescara): "Le elezioni non devono fermare l'iter della fusione"

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Il segretario lancia una ppello chiedendo di non far diventare il ritorno alle urne dell'8 e 9 marzo in 23 sezioni della città, la scusa per far slittare ancora la nascita della nuova città: "Una sfida storica che non può essere non può restare ostaggio di calcoli politici o tatticismi elettorali"
Le nuove elezioni che si terranno nelle 23 sezioni di Pescara l’8 e il 9 marzo non diventino la scusa per fermare il processo di fusione. È l’appello che lancia Emanuele Castigliego, segretario dei Giovani democratici di Nuova Pescara prendendo quindi posizione sul dibattito nato attorno all’opportunità di proseguire nell’iter o no, come chiesto dalla compagine di Montesilvano di Fratelli d’Italia e rilanciato ancora una volta dal presidente del consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani. Le nuove elezioni per Castigliego “non possono e non devono” fermare il processo. Anzi, “il Comune deve continuare a operare con continuità istituzionale, utilizzando questa fase per lavorare in modo serio e costruttivo al superamento delle criticità ancora aperte, a partire da quelle evidenziate dalle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore. Le dinamiche elettorali non possono diventare un fattore di stallo per un progetto che riguarda il futuro di Nuova Pescara e il benessere dei cittadini”, afferma. “La fusione non interessa soltanto Pescara, ma coinvolge in modo diretto Montesilvano e Spoltore, che non possono permettersi mesi di immobilismo e incertezza – dichiara ancora Castigliego -. Ogni rinvio pesa sulla programmazione e sulle prospettive di sviluppo della nuova città. Per questo ribadiamo con forza che la fusione deve avvenire nel 2027 e che ulteriori slittamenti sarebbero un grave errore”. “Anche i mesi che ci separano dall’8 e 9 marzo, date delle elezioni pescaresi, sono preziosissimi” per il segretario dei Gd che chiede vengano utilizzati “per lavorare seriamente sul superamento dei limiti ancora presenti nel percorso di fusione, affrontando con responsabilità e spirito costruttivo le criticità sollevate dalle amministrazioni di Montesilvano e Spoltore. Ascoltare, confrontarsi e trovare soluzioni è l’unico modo per costruire una città nuova solida e condivisa”. “È invece del tutto sbagliato perdere tempo dietro fantasiose ipotesi di nuovi referendum o tentativi di spazzare via il processo di fusione. Queste scorciatoie non risolvono i problemi reali e rischiano solo di alimentare confusione e incertezza. Serve l’atteggiamento opposto – continua Castigliego -: lavorare sui contenuti, sui servizi, sull’organizzazione della futura città, mettendo al centro l’interesse collettivo”. “Nuova Pescara – conclude - non può restare ostaggio di calcoli politici o tatticismi elettorali. È una sfida storica che va portata avanti con serietà e continuità, senza fermarsi e senza rinviare ancora, perché il futuro della città e dei suoi cittadini non può aspettare”.
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