Sabato, 17 Gennaio 2026 14:47

Visita notturna di Costantini all'asta del pesce: "Situazione critica, Masci mette in crisi l'economia"

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Insieme al candidato sindaco di Pescara, Carlo Costantini, c'erano Piero Giampietro e Michela Di Stefano del Pd. Paolo Sola del Movimento 5 Stelle e Simona Barba di Avs-Radici in Comune
«L’asta del pesce, con la sua crisi inedita interamente causata dalle scelte del sindaco Masci e della sua amministrazione, è la dimostrazione plastica del fallimento dell’amministrazione guidata da Carlo Masci. Noi lavoreremo da subito per ridare un futuro a un settore identitario e vitaledella nostra economia». A parlare è Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra, nel corso del sopralluogo notturno al mercato ittico all’ingrosso che ha scelto come primo gesto della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell’8 e 9 marzo. Affiancato dai capigruppo consiliari del Partito Democratico, Piero Giampietro, di Radici in comune Alleanza Verdi Sinistra, Simona Barba, del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola e dalla consigliera del Pd Michela Di Stefano, Costantini prima dell’alba è andato al mercato per incontrare gli operatori presenti e toccare con mano la delicata situazione in cui versa il mercato. «In queste mura c’è una voce rilevante della nostra economia che Carlo Masci stasemplicemente buttando in mare», evidenzia, «abbandonato dopo aver speso 64 milioni di euro di fondi Pnrr senza mai aver pensato di dover intervenire su questa struttura. La volontà di trasferire il mercato sulla banchina sud, operazione per la quale Masci ha già impegnato risorse pubbliche importanti, è sempre più lontana dall’essere percorribile per ragioni tecniche e logistiche: il settore della pesca e il suo importante indotto, nel frattempo, soffrono come ci hanno raccontato stanotte i tanti suoi rappresentanti. Noi lavoreremo dal primo giorno perché si arresti la decadenza di questi anni, si torni a investire sul settore e sia rilanciato per conquistare nuova vitalità. Abbiamo scelto questo luogo per aprire di fatto la nuova campagna elettorale perché, a differenza di quel che fa Carlo Masci, per noi il mare è parte viva e indispensabile della nostra comunità».
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