"Basta con la mistificazione della realtà", dice il candidato sindaco di centrosinistra che aggiunge: "Confidiamo nel ballottaggio, ci separano solo 472 voti"
Il candidato sindaco del centrosinistra, Carlo Costantini, torna all'attacco dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto nuove elezioni in 23 delle 170 sezioni cittadine e fornisce "una rappresentazione veritiera dei fatti", perché "non si può più parlare di elezioni valide, in quanto il Tribunale amministrativo ha dichiarato invalide le elezioni, ha annullato l'elezione del sindaco, dei consiglieri comunali e dei nominati"."Basta con la mistificazione della verità e non si può più parlare di irregolarità formali, perché il Consiglio di Stato, a pagina 13 e a pagina 14 della sentenza, ha ribadito che le irregolarità formali non hanno determinato l'annullamento del voto, che invece è stato disposto quando le irregolarità erano sostanziali - dice ancora - Questa non è una verità del centrosinistra, è una verità oggettiva e tutti abbiamo il dovere di informare correttamente i cittadini".L'occasione è una conferenza stampa indetta all'indomani della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato. Ad affiancare Costantini sono i consiglieri e gli esponenti del centrosinistra cittadino."Noi confidiamo nel ballottaggio, del resto sono solo 472 i voti che ci separano - aggiunge il candidato sindaco - Peraltro abbiamo anche dei dubbi sulla ripetizione del voto parziale a distanza di un anno e mezzo, ma le sentenze vanno rispettate. Masci non credo che abbia rispettato la sentenza del giudice del Tar di Pescara. Le parole che ha utilizzato in quei giorni nei confronti dei magistrati non erano certamente lusinghiere. In realtà le sentenze si rispettano, soprattutto da parte di chi ricopre cariche istituzionali importanti. È un segnale che dobbiamo dare ai cittadini così come abbiamo la responsabilità di dire la verità"."Se pensiamo che dobbiamo recuperare 472 voti - aggiunge - non mi sembra un dato enorme. Dobbiamo confidare sul fatto che vada a votare il maggior numero possibile di persone, perché meno persone vanno a votare e più lo sforzo diventa importante. Io credo che le possibilità di recuperare questo scarto ci siano assolutamente tutte"."Ieri - va avanti - Masci ha messo la mano sul cuore dei cittadini quando si è rivolto a loro dicendo 'sostenetemi anche questa volta', ma l'altro ieri la mano l'ha messa sulle tasche dei cittadini, perché li ha devastati. Non so fino a che punto i cittadini crederanno ancora alle promesse di Masci: quando è in difficoltà e ha bisogno del consenso assume certe posizioni, il giorno dopo se le dimentica e li asfalta in alcuni casi".L'esponente di centrosinistra, nel corso della conferenza, mostra nuovamente le immagini dei plichi danneggiati, parla di "imbrogli" e ricorda come il Tar abbia trasmesso gli atti alla Procura, che "sta lavorando".Costantini interviene anche sulla questione presidenti di sezione. "Masci continua a dire che sono stati nominati dalla Corte d'Appello e, invece, in moltissimi casi, come ha ricordato il Tribunale amministrativo, sono stati nominati anche da lui. La revisione dello scrutinio, nelle sezioni in cui è stato possibile, ha rivelato che i presidenti di sezione avevano consentito a Masci di conteggiare molti più voti di quelli che gli spettavano, in alcuni casi anche 20 in più, e agli altri tre candidati molti voti in meno, per un totale di quasi 180 voti. In questo contesto - conclude Costantini - Masci avrebbe dovuto tacere e dimettersi, già dopo la sentenza del Tar".