L'impegno nelle 23 sezioni sarà sempre lo stesso, dichiara il presidente del consiglio regionale. La sentenza, afferma bollando come "perdita di tempo" quella determinata dai ricorsi presentati, non mette in discussione la validtà del voto
“La sentenza odierna del consiglio di Stato dimostra e certifica di nuovo che le ultime elezioni amministrative al Comune di Pescara erano e sono valide”. Questo il commento del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri alla decisione dei giudici che il voto lo hanno annullato in 23 sezioni (27 quelle su cui si era espresso il Tribunale amministrativo regionale in primo grado) rimarcando il fatto che quelli rilevati “sono stati degli errori materiali commessi dai presidenti di seggio nominati dalla corte d’appello e da una ingarbugliata azione di verifica attuata dall’allora vertice della prefettura. Ripeteremo il voto in appena una ventina di sezioni, voto che confermerà il vantaggio mai superabile del sindaco legittimamente in carica Carlo Masci”, chiosa con convinzione. “Il primo dato – prosegue quindi Sospiri entrando nel merito della sentenza - è che il consiglio di Stato ha definitivamente rigettato i ricorsi dei partiti di centrosinistra e delle opposizioni di centrosinistra al Comune di Pescara che chiedevano l’annullamento totale del voto. Lo stesso consiglio di Stato ha sacramentato che le elezioni sono valide, al di là degli errori commessi da pochi presidenti di seggio. Ricordo – prcisa - che la differenza numerica emersa dalle urne tra il sindaco Masci e il suo principale contendente sconfitto, Carlo Costantini, è di più di 10mila voti”. “In più – dichiara ancora Sospiri - il consiglio di Stato ha ulteriormente riformato la sentenza del Tar riducendo a sole 23 le sezioni in cui si dovrà ripetere il voto, tra le quali 2 sono sezioni speciali, quindi parliamo di 21 seggi sostanziali. Il voto andrà ripetuto entro 60 giorni da oggi. E a questo punto merita anche ricordare che il centrodestra aveva già chiesto di rivotare dopo il pronunciamento del Tar, ma il centrosinistra ce lo ha impedito presentando più ricorsi perché aveva paura del voto e perché sperava nell’annullamento totale”. “La verità – incalza - è che hanno fatto solo perdere tempo alla città, prima e anche ora visto che per 60 giorni il sindaco potrà portare avanti solo l’ordinaria amministrazione. Ovviamente noi ci prepariamo alla nuova campagna elettorale che, secondo il mio personale punto di vista, trovo per certi aspetti discutibile e anche un po’ ingiusta, visto che costringe a uno sforzo supplementare quei consiglieri e assessori comunali oggi legittimamente eletti, che hanno maturato dei diritti, e che ora si trovano a doversi rimettere in discussione. Ma affronteremo anche questa sfida – conclude Sospiri -: faremo campagna elettorale in quella ventina di sezioni per confermare, evidentemente, il vantaggio insuperabile del sindaco Masci e della sua maggioranza di governo”.