Mercoledì, 04 Novembre 2026 13:39

La richiesta di Natale (Pd Montesilvano): "Meno eventi e su tutto il territorio comunale, e più servizi"

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La consigliera comunale del Partito Democratico di Montesilvano Manuela Natale riprende la critica del presidente provinciale di Confesercenti Pescara Davide Ardente sulla distribuzione degli eventi nel territorio comunale
Montesilvano deve avere meno eventi e distribuiti su tutto il territorio comunale, e dedicare risorse ai servizi. A dirlo la consigliera comunale del Partito Democratico Manuela Natale, che riprende le critiche mosse dal presidente provinciale di Confesercenti Davide Ardente che ha chiesto maggiore valorizzazione per tutte le zone di Montesilvano:"In particolare l’amministrazione ignora la zona di Santa Filomena che ha visto negli ultimi anni il proliferare di attività commerciali, sia in termini di distribuzione che in termini di ristorazione. Analogamente c’è l’area commerciale di corso Umberto e di viale Europa che si è già vista danneggiata dagli interventi del Pnrr che, pure, non hanno visto la partecipazione e condivisione degli operatori commerciali. Mi associo, quindi, alla richiesta della Confesercenti affinché vi sia un’attività di ascolto permanente delle attività commerciali, motore dell’economia cittadina, così da poter ascoltare le loro esigenze e trovare unitamente soluzioni.Questo vale per tante criticità cittadine dalla viabilità, agli interventi manutentivi, così come, per l’appunto per gli eventi.Proprio sul tema degli eventi torno a evidenziare che l’amministrazione non può concentrare territorialmente tutte le proprie scelte poiché Montesilvano non è soltanto la zona dei Grandi Alberghi, ma ogni zona merita attenzione, cura e sviluppo."Natale prosegue:"Al contrario le zone esclude dalla pianificazione degli eventi subiscono una conseguenza negativa in termini di traffico caotico. Infatti non esiste in generale un piano traffico, né tantomeno un piano traffico per gli eventi. Quando si realizza un evento vi dovrebbe essere una pianificazione per garantire una serena viabilità ai cittadini, una maggiore funzionalità dei mezzi pubblici, così anche da garantire ai commercianti di poter svolgere le loro attività.Invece la strategia evidente è quella della chiusura delle strade e dei semafori lampeggianti, rimettendo di fatto la gestione del traffico alla pazienza e all’autogestione dei cittadini, con evidenti conseguenze ai danni dei commercianti.Torno, peraltro, a ribadire che altro tema cruciale è l’ammontare della spesa per gli eventi. Gli eventi, come detto per lo più localizzati in un’area determinata, impegnano un volume di spesa pubblica esorbitante. Proprio quanto accaduto in un solo giorno di pioggia rende a tutti palese che prima devono essere garantiti i servizi essenziali e, poi, va quantificata la spesa sostenibile per gli eventi. Nella gestione di un bilancio dell’amministrazione si dovrebbe agire come una famiglia: prima si devono assolvere i propri obblighi, come pagare il mutuo o il canone di locazione, le bollette, la spesa, e, poi, si possono quantificare i denari a disposizione per i biglietti per i concerti."La consigliera conclude:"Per concludere, le mie contestazioni alla gestione degli eventi più volte manifestate, sono suffragate da quanto affermato dal presidente della Confesercenti Ardente, al quale manifesto il mio sostegno, ma anche da quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale rispetto al tema della conversione degli alberghi in residenze per anziani, osteggiata dalla maggioranza. Se, infatti, gli eventi fossero realmente un volano per l’economia cittadina, perché mai un imprenditore dovrebbe convertire la propria struttura in residenza per anziani?I fatti dimostrano una cattiva gestione degli eventi e i cittadini e le organizzazioni esponenziali ora iniziano a prendere una posizione conseguente. Io torno a ribadire: meno eventi (e meglio localizzati) e più servizi"
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