Entrerà nel vivo dal 12 gennaio il dibattito su dup (documento unico di programmazione) e bilancio di previsione. Tanti i temi di cui si discuterà per pianificare le azioni per far crescere Pescara anche con il Piano delle opere pubbliche. Il primo bilancio dopo l'uscita dal predissesto, ma anche con il punto interrogativo sulla decisione dei giudici sull'ultima tornata elettorale
Si apre con l’attesa della sentenza del consiglio di Stato sulle ultime elezioni la sessione di bilancio in consiglio comunale. In aula si torna lunedì 12 gennaio per iniziare il dibattito su Dup (Documento unico di programmazione) 2025-2025 che contiene anche il Piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione, e di certo non mancheranno gli scontri tra maggioranza e minoranza. Quegli atti, in aula, li ha presentati l’assessore comunale al Bilancio Eugenio Seccia nella seduta del 31 dicembre poi rinviata, hanno denunciato i consiglieri Pd, per la mancanza in aula dei revisori dei conti tacciando l'amministrazione di non essere più in grado neanche di garantire il funzionamento degli organi dell'ente. E già questo fa capire il clima con cui si aprirà il dibattito.Si riparte dunque da lì e da un documento, il Dup, che volge lo sguardo alla Nuova Pescara e all’innovazione e che fa un di bilancio anche sul pnrr e quei “47 milioni per il rilancio” che alla data di luglio 2024 ha visto assegnati all’ente 47,64 milioni di euro per il finanziamento di 60 interventi per uno stato di avanzamento dei progetti ad oggi, dice il documento, all’82% con 8 lavori conclusi e 40 in fase di avanzamento. Interventi che hanno visto la missione 5 (inclusione e coesione) al primo posto, seguita da istruzione e transizione digitale. Una transizione quest’ultima che ha portato Pescara dal 61esimo posto al 15esimo nella nazionale ranking IcityRank 2023 facendone la città più digitale d’Abruzzo. Ora l’obiettivo è il progetto "City Brain", che utilizzerà l'intelligenza artificiale e l'Internet of Things (IoT) per gestire in tempo reale mobilità, inquinamento e sicurezza urbana. Cinque le direttrici strategiche del nuovo Dup dell’amministrazione Masci che vanno dalla Pescara sostenibile (ambiente, verde urbano, tutela del mare e del fiume, transizione ecologica), alla Pescara delle idee (cultura, istruzione, sport, politiche per giovani e creatività); passando per la Pescara solidale (inclusione sociale, servizi alla persona, diritto all’abitare, accessibilità), la Pescara innovativa (digitalizzazione, smart city, competitività economica, sicurezza) e Valore Pescara un asse trasversale che in sostanza le include per un documento che intende allinearsi oltre che al pnrr, all’Agenda 2030 e le politiche Esg (ambiente sociale, governance). Definito più di una volta, in passato, un “libro dei sogni” dai banchi di opposizione la battaglia sui tanti temi che tra dup, Piano delle opere pubbliche e bilancio che finiranno in discussione, non mancheranno quelli che nelle ultime settimane, ma anche negli ultimi anni, tanto hanno fatto discutere: dalla mancata apertura dei nidi, all’acquisto di altri immobili per 5 milioni di euro a fronte di altri ritenuti utilizzabili con interventi di riqualificazione dai consiglieri di minoranza, fino al tema “canile” e a quello che è da sempre al centro del dibattito, la sicurezza. Un argomento su cui nelle ultime ore è tornato a parlare il Pd “sfidando” il centrodestra a inserire proprio nel Piano triennale delle opere pubbliche, i fondi necessari a riqualificare piazza Santa Caterina dotandola anche di un posto fisso di polizia locale. Solo alcuni degli argomenti che terranno banco davanti a un centrodestra che, intanto, continua a rivendicare la bontà delle sue scelte e la visione strategica della sua visione rispedendo al mittente le critiche di cui è oggetto. Dal grande progetto dell’area si risulta da 12 milioni di euro, all’aumento delle piste ciclabili e fino all’edilizia scolastica e fino a eventi, turismo, e periferie quel che è certo è che gli atti programmatici per mettere a terra la Pescara che sarà, sono i primi che si approveranno con la vera e concreta uscita del Comune dal piano di riequilibrio finanziario. Giorni caldi a Palazzo di Città alle prese con il dibattito su dup, bilancio e piano triennale delle opere pubbliche, ma anche con l’attesa della sentenza del consiglio di Stato sulle elezioni che hanno portato al Masci bis e che si attendeva prima della pausa natalizia. A giorni, però, la decisione dovrebbe arrivare e si saprà se sarà confermata la sentenza di primo grado del Tar (Tribunale amministrativo regionale) che ha annullato il voto in 27 sezioni richiamando alle urne 16mila pescaresi, se sarà ampliata con anche la possibilità di annullare in toto le elezioni o se, al contrario, sarà totalmente ribaltata confermando la bontà della tornata elettorale lasciando tutto così com’è.