il segretario provinciale di Forza Italia Giovani, Christian De Lellis, replica a Emanuele Castigliego dei Giovani Democratici
Forza Italia Giovani Pescara sull'intitolazione della sala consiliare del Comune di Spoltore a Giacomo Matteotti: “Una questione di metodo e rispetto istituzionale”. “Sono assolutamente false le accuse, mosse dal segretario dei Gd (Giovani Democratici) di Pescara, Emanuele Castigliego, sulla mancanza di sensibilità storica o civile”, dichiara il segretario provinciale di Forza Italia Giovani Christian De Lellis. Il quale aggiunge: “Il tentativo della maggioranza spoltorese di trasformare una critica legittima sulla procedura in una patente di ‘anti-democraticità’ è una strumentalizzazione politica che non fa onore a chi siede in consiglio. Il cuore della critica mossa anche dalla nostra consigliera Agnese Ranghelli non riguarda in alcuna maniera la figura di Giacomo Matteotti, ma il modo in cui questa decisione è stata calata dall'alto”. De Lellis prosegue: “La scelta, infatti, è stata assunta dalla giunta (organo esecutivo) senza alcun coinvolgimento preventivo del consiglio comunale, che è la sede naturale della rappresentanza di tutti i cittadini di Spoltore. Chiamare i consiglieri a ‘ratificare’ una decisione già presa significa svuotare di senso il ruolo dell'assemblea”. Poi De Lellis parla di una mancanza di condivisione: “Figure che appartengono al patrimonio identitario del Paese, come Matteotti, dovrebbero unire e non essere usate come bandiere di parte. Una decisione così simbolica avrebbe richiesto un percorso partecipato e un voto unanime, possibile solo attraverso il dialogo preventivo. Dispiace constatare il silenzio del presidente del consiglio comunale, che avrebbe dovuto farsi garante delle prerogative di tutti i consiglieri, assicurando che una scelta di tale importanza istituzionale passasse attraverso le commissioni e il confronto tra i gruppi, anziché essere imposta d'autorità. Rivendichiamo il diritto di pretendere rispetto per le istituzioni che rappresentiamo. Chi parla di ‘valori democratici’ dovrebbe essere il primo a praticarli, garantendo la partecipazione e il rispetto delle minoranze. Opporsi a un metodo autoritario nella gestione della cosa pubblica è, di per sé, il modo migliore per onorare lo spirito di libertà che proprio Matteotti ha difeso”.