Dei 3mila metri cubi di sedimenti che verranno rimossi – ha ancora precisato il presidente Sospiri – una minima parte, circa 500 metri cubi, sarà oggetto di spostamento in ambito portuale
A partire dal 22 aprile inizieranno le operazioni di dragaggio er il ripristino dei fondali del porto di Pescara dopo l’emergenza maltempo che nelle scorse settimane ha determinato delle forti criticità nell’area di accesso e di transito nella canaletta e nel bacino commerciale. A farlo sapere il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, aggiungendo che saranno portati via complessivamente 3 mila metri cubi di materiale eliminando la secca nell'area dell'imboccatura restituendo sicurezza alla navigazione con fondale a -4,5 metri.L'intervento straordinario d’urgenza al porto di Pescara, che inizierà domani, si aggiunge alle opere già realizzate nei mesi scorsi, tra cui la prima fase di dragaggio per 6mila metri cubi. Grazie a una rigorosa tabella di marcia e alla creazione di una vasca di stoccaggio temporanea e impermeabilizzata, è stato possibile gestire i primi 5-6mila metri cubi di fanghi spiega Sospiri. La vasca, posizionata tra il ciglio di banchina e il muro del porto turistico, ha avuto un ruolo strategico, permettendo caratterizzazioni positive del materiale escavato e il suo riutilizzo in opere stradali e ferroviarie, con conseguente riduzione dei costi di smaltimento.“Il 19 marzo parte di quel materiale è stato rimosso dalla vasca, che ha recuperato volumetria in vista del secondo lotto del dragaggio. Nel mezzo c’è stata però la forte emergenza maltempo che ha colpito in maniera eccezionale l’Abruzzo e, quindi, anche Pescara tra il 31 marzo e il 3 aprile, rendendo, in particolare, impraticabile l’accesso al porto commerciale, e modificando anche le altezze batimetriche e di composizione dei sedimenti della canaletta e del bacino commerciale. Di fatto la sezione d’ingresso allo scalo è divenuta la nuova area critica dell’infrastruttura. Da lì è scattata la corsa contro il tempo e siamo riusciti a organizzare a partire dalla giornata di domani i nuovi lavori di escavo per il ripristino dei fondali, ovvero delle opportune condizioni di sicurezza e navigabilità, dell’area dell’imboccatura portuale. ”Il presidente Sospiri ha aggiunto che dei 3.000 metri cubi di sedimenti da rimuovere, circa 500 saranno spostati all'interno dell'ambito portuale, mentre i restanti 2.500 rientreranno nel secondo lotto e saranno raccolti per la caratterizzazione a terra, con campionamenti e analisi affidati all’Arpa Abruzzo. L’escavo sarà nuovamente eseguito dall’impresa Inmare Srl. Sospiri ha sottolineato il valore del protocollo adottato a Pescara per affrontare le emergenze e ha ribadito l’impegno a proseguire con i dragaggi per aumentare la rimozione dei sedimenti nel porto.