La consigliera di minoranza Manuela Natale illustra i dettagli della proposta di regolamento del centrodestra poi ritirata a seguito della diffida presentata dalla stessa Natale
La consigliera comunale del Partito Democratico di Montesilvano Manuela Natale interviene in merito alla presentazione del regolamento per l'istituzione degli ispettori ambientali volontari da parte della maggioranza, poi ritirato."Il vicesindaco Alessandro Pompei presentava questa nuova figura di supporto come volontari che avrebbero avuto il compito di accertare gli illeciti degli “incivili”, riconoscendo alla figura degli ispettori compiti di pubblico ufficiale. Inoltre ai “volontari” l’amministrazione voleva anche riconoscere un “rimborso spese forfettario”.Io ne ho contestato l’inammissibilità e l’illegittimità e la maggioranza si è vista costretta a ritirare la proposta. Un nulla di fatto che sa di amaro per l’amministrazione che contava su questa proposta che, secondo Pompei, doveva essere soltanto “ratificata” dal consiglio comunale. Ebbene ho evidenziato, anzitutto, che il consiglio comunale non “ratifica”, ma discute e, poi, eventualmente approva. Proprio in questo caso il consiglio comunale, resosi conto della fondatezza dei miei rilievi, ha deciso di non approvare, rinviando ad altra seduta l’eventuale discussione della proposta rivista. Ritengo di estrema gravità l’affermazione per cui il consiglio comunale debba “solo ratificare” una proposta, soprattutto se proferita dal vice sindaco."Natale aggiunge che la proposta è stata giudicata illegittima e rischiosa per l’amministrazione, in quanto potrebbe causare numerosi contenziosi. La regolamentazione comunale della gestione dei rifiuti è disciplinata non solo dall’articolo 198 del Testo unico ambientale, ma anche dalla legge regionale 45/2007.Per quanto riguarda gli ispettori ambientali, la legge Regione Abruzzo prevede che possano essere nominati dal sindaco tra i dipendenti comunali o delle società dei servizi rifiuti, purché adeguatamente formati."Le conseguenze non sono di poco momento giacché per la materia ambientale è riconosciuta ai comuni la funzione di polizia amministrativa e solo i soggetti individuati dalla legge, statale o regionale, possono svolgere funzioni di polizia amministrativa. Pertanto ho evidenziato che esistevano due rischi. Il primo è quello della ricorribilità della sanzioni amministrative irrogate. I cittadini, in caso di approvazione della delibera, avrebbero potuto proporre ricorso contro le sanzioni irrogate dagli ispettori ambientali, con la conseguenza che, in caso di accoglimento del ricorso, vi sarebbe potuta essere la condanna alle spese legali per il Comune di Montesilvano Inoltre v’era un rischio serio di violazione dei dati personali, con possibili conseguenti sanzioni dell’autorità garante.Con la proposta si voleva consentire a soggetti che, per legge, non possono essere nominati ispettori ambientali di fare ispezioni dei “materiali cartacei trovati all’interno del sacchetto”, così consentendo a tali soggetti di raccogliere informazioni e immagini di dati personali, ivi compresi dati particolari, come quelli sanitari. Si pensi alla possibilità di presenza nei “sacchetti” di certificati medici dai quali si possano evincere informazioni sullo stato di salute.Ho, quindi, citato il garante per la protezione dei dati personali che in data 14 luglio 2005 ha precisato che i soggetti addetti (polizia locale o dipendenti delle società gestrici del servizio) non possono realizzare accessi generalizzati ai sacchetti dei rifiuti, potendovi essere strumenti alternativi di identificazione (come le buste con il codice a barre)."Nel territorio cittadino, i mastelli e i cassonetti condominiali possono essere facilmente aperti da chiunque, rendendo difficile individuare i responsabili di eventuali violazioni delle norme sui rifiuti prosegue la Natale. Il servizio di gestione dei rifiuti risulta carente sia in termini di programmazione che di organizzazione. Inoltre, la maggioranza ha cercato di ratificare il regolamento dei “volontari” senza aver consultato la legge regionale pertinente.