Domenica, 19 Aprile 2026 12:25

Alessandrini (M5s) sui lupi avvelenati ad Alfedena: "Un crimine che non può restare impunito"

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La consigliera regionale interviene in merito all'avvelenamento dei lupi avvenuto ad Alfedena nei giorni scorsi
Anche la consigliera regionale del M5s Erika Alessandrini, interviene in merito all'avvelenamento di alcuni lupi avvenuto ad Alfedena nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise parlando di un atto di una gravità inaudita. "Non si tratta solo di un atto crudele, ma di un gesto che mette a rischio l'intero sistema naturale e che dimostra una deriva pericolosa, alimentata da un clima di tensione e da una narrazione distorta sul ruolo dei grandi carnivori», aggiunge Alessandrini. «Le associazioni ambientaliste parlano apertamente di uno dei più gravi crimini contro la natura degli ultimi anni, segnalando una escalation che non può più essere ignorata. Un segnale allarmante che impone una risposta immediata e decisa da parte delle istituzioni.Colpire il lupo, specie simbolo della biodiversità appenninica e rigorosamente protetta, significa colpire l'equilibrio stesso dei nostri ecosistemi e l'identità naturalistica dell'Abruzzo - continua la consigliera del M5s - L'utilizzo di bocconi avvelenati, pratica vietata e particolarmente insidiosa perché indiscriminata, è in grado di sterminare interi branchi e di compromettere gravemente la fauna selvatica e domestica. A rischio non c'è solo il lupo: il veleno non conosce bersagli selettivi, e in un territorio come la Marsica, cuore dell'areale dell'orso bruno marsicano, ogni episodio di avvelenamento può rivelarsi letale per una popolazione che conta poche decine di esemplari e che non può permettersi ulteriori perdite."Alessandrini sollecita la Regione Abruzzo a rafforzare i controlli, supportare le indagini e adottare strumenti concreti contro il bracconaggio, per individuare i responsabili e prevenire futuri episodi. L'urgenza non riguarda solo la tutela ambientale, ma anche la credibilità delle istituzioni nel difendere il territorio. Agire senza conseguenze mina il futuro degli ecosistemi e la fiducia della comunità.
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