Lunedì, 13 Aprile 2026 14:36

Taglieri e Alessandrini (M5s) sulla gestione dell'acqua: "Centrodestra fermo, diviso e in ritardo sta spalancando le porte ai privati"

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I consiglieri regionale del M5s intervengono in merito al progetto di legge sul servizio idrico integrato
Il centrodestra sta gestendo con immobilismo e preoccupanti ritardi la questione del progetto di legge sul servizio idrico integrato. A dirlo Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Abruzzo e Erika Alessandrini, consigliere regionale della stessa forza politica:“Altro che ‘forza dell’acqua’. In Abruzzo, la vera forza che emerge è quella delle contraddizioni e delle responsabilità politiche di un centrodestra incapace, da mesi, di assumere una decisione chiara su una riforma decisiva per il futuro di un bene essenziale. Mentre si organizzano convegni, si moltiplicano le dichiarazioni e si prova a raccontare una riforma come già compiuta, la realtà è ben diversa: il progetto di legge sul servizio idrico integrato resta fermo, ostaggio di veti incrociati, resistenze territoriali e interessi che la maggioranza non riesce – o non vuole – comporre. Eppure il tempo è ormai agli sgoccioli”I consiglieri del M5s denunciano che senza un'immediata approvazione della legge sulla gestione dell'acqua, si avvierà la stagione delle gare, con rischio concreto che la gestione idrica passi ai grandi operatori privati, più strutturati rispetto alle attuali società pubbliche locali. L'acqua abruzzese è particolarmente appetibile per il mercato, data la sua qualità di sorgente e i bassi costi di trattamento, fattori che la rendono interessante per i gestori privati.Alessandrini e Taglieri criticano l'assenza di una posizione chiara da parte del presidente della Regione, Marco Marsilio, a favore della gestione pubblica del servizio idrico. Anzi, rilevano come spesso sia stata sottolineata l'efficienza dei modelli privati, delineando così un preciso orientamento politico. La mancata calendarizzazione della proposta di legge e la paralisi delle commissioni regionali sono interpretate come segnali di immobilismo che favoriscono implicitamente l'ingresso dei privati nella gestione dell'acqua.“Ci parlano di urgenza e di riforme necessarie, ma sono gli stessi che da mesi tengono il provvedimento fermo in seconda commissione. È un comportamento grave, perché mentre loro rinviano, il rischio di privatizzazione diventa ogni giorno più concreto”, dichiara il capogruppo M5S Francesco Taglieri."Qui non siamo di fronte a un semplice ritardo amministrativo, ma a una precisa responsabilità politica. O si difende la gestione pubblica con atti concreti, oppure si accompagna consapevolmente il sistema verso il mercato”, aggiunge la consigliera regionale Erika Alessandrini.“Il Movimento 5 Stelle non accetta ambiguità: difenderemo la gestione pubblica dell’acqua in Abruzzo sempre e senza compromessi, al di là di ogni logica di parte, campanilismo o equilibrio interno alla maggioranza. Perché su un diritto fondamentale non sono ammesse zone grigie. L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo e deve restare sotto il controllo pubblico, nell’interesse esclusivo dei cittadini abruzzesi, non può diventare una leva di profitto per pochi”, sottolineano i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Secondo Alessandrini e Taglieri, non scegliere equivale già a prendere posizione, aprendo così la strada alla gestione dei privati.
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