Mercoledì, 08 Aprile 2026 10:25

Nessuna rapida soluzione per la linea ferroviaria Pescara-Foggia e la A14: i collegamenti restano bloccati

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La frana di Petacciato (Campobasso) ha letteralmente diviso in due l'Italia. Per Trenitalia è impossibile dare una tempistica sul ripristino, ma per il capo della Protezione civile nazionale, Ciciliano, ci vorranno settimane se non mesi e c'è già chi teme conseguenze in viesta della bella stagione. Ancona e Pescara restano i capolinea per i treni a lunga percorrenza provenienti da nord
Impossibile prevedere i tempi di ripristino della linea ferroviaria Pescara-Foggia nel tratto tra Vasto-San Salvo e Termoli a seguito della riattivazione della frana di Petacciato (Campobasso) su cui un peso lo hanno avuto le forti piogge della prima settimana di aprile. Parliamo del fronte franoso più lungo d’Europa con un fronte di 4 chilometri che ha mandando in tilt il traffico ferroviario e anche quelle veicolare dato che interessa anche la A14.  A dirlo che dare dei tempi di ripristino è impossibile è Trenitalia, come riportato dalle agenzie di stampa. Sul posto sono a lavori i tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi) che stanno monitorando l’evoluzione del movimento franoso. Quei tempi però, né e certo il capo della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, si conteranno in settimane se non mesi e questo vale sia per il trasporto su gomma che per quello su ferro e c’è già chi, come il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, teme l’isolamento proprio a ridosso della bella stagione. Certo è che quella del 7 aprile per chi era in viaggio è stata una giornata da incubo tra perone in attesa nelle stazioni e code in autostrada fino a 13 chilometri come riportato da .Al momento, fa sapere Trenitalia, i treni a lunga percorrenza provenienti da nord sono limitati e originari ad Ancona e Pescara. Il trasporto regionale garantisce il collegamento fino a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti, da e per la Puglia, percorreranno la linea via Foggia-Caserta-Roma-Bologna con allungamento dei tempi di viaggio. L’Italia, insomma, è letteralmente divisa in due. “La zona – ha spiegato in una nota la protezione civile - era stata interessata, nei giorni scorsi, da significativi eventi meteo avversi, con apporti al suolo superiori a 200 millimetri, evidenziando un quadro di marcata persistenza e intensità. La frana, con un fronte lungo oltre 4 chilometri, ha interrotto l'autostrada A14, da Montenero di Bisaccia a Termoli in entrambe le direzioni, e la linea ferroviaria ‘Adriatica", tra Vasto e Termoli. Disagi alla viabilità acuiti dalla recente chiusura di un tratto della Strada Statale 16, a causa del crollo di un viadotto in località Montenero di Bisaccia”. “La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese”, queste le parole di Ciciliano che lo ha chiaramente: aspettarsi un ripristino in 5-7 giorni di autostrada e linea ferroviaria vuol dire essere “fuori strada” e questo perché, ha spiegato la linea ferroviaria ci passa dentro alla frana. “È ovvio quindi che finché non si ferma non sarà possibile fare nessun tipo di ripristino infrastrutturale. I tempi saranno molto lunghi”, ha aggiunto. Rfi e Trenitalia invitano quindi i viaggiatori a consultare tutti i canali di infomobilità prima di mettersi in viaggio: previsto il rimborso integrale del biglietto per chi decidesse di non partire. La protezione civile intanto continua a seguire la situazione, fa sapere il dipartimento, “in stretto raccordo con le Regioni e con gli enti territoriali e locali interessati dall'evento”. In corso, nel frattempo, la riprogrammazione dell'offerta commerciale con deviazioni di percorso e con allungamento dei tempi di percorrenza, cancellazioni e limitazioni, fa sapere Rfi. 
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