Per il vicepresidente del consiglio regionale, la decisione apre dubbi sulla volontà della società di continuare a garantire il servizio pubblico e ripropone interrogativi sull’affidamento in house. Le risposte arriveranno ora direttamente in consiglio grazie a un’interpellanza. "È l’ennesimo segnale di abbandono dell’area vestina", denuncia
“L'ennesimo schiaffo di Tua”. Così il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli (Pd) definisce la scelta di subaffidare la gestione della tratta urbana del trasporto pubblico Pescara-Penne al privato e ora dalla Regione vuole quelle risposte che già aveva chiesto insieme al capogruppo regionale Silvio Paolucci, proprio sul tema subaffidamenti con una interpellanza. Interpellanza che sarà discussa nella prossima seduta di consiglio.“Verificheremo se la scelta contrasta con i requisiti alla base dell’affidamento in house da parte della Regione”, spiega entrando nel merito dell'interpellanza con cui risponde anche all'appello della Filt Cgil che, denunciando la decisione di affidare al privato una delle tratte ritenuta tra le più strategiche del tpl, proprio all'ente ha chiesto di prendere subito una posizione.La decisione di Tua, afferma Blasioli, “oltre a generare nuovamente dubbi sulle reali volontà dell’azienda di continuare a garantire il servizio pubblico, rinnova gli interrogativi sulla capacità della stessa di mantenere i requisiti necessari per l’affidamento in house. Infatti, nel 2017, quando la Regione ha affidato, con durata decennale, il servizio di trasporto pubblico locale a Tua in regime di in-house providing, quindi senza gara, ha dovuto motivare puntualmente tale scelta”.“Tra le principali ragioni a sostegno della decisione della Regione di non bandire alcuna gara e affidare direttamente il servizio alla sua società c’era, tra le altre, ‘l’irrinunciabile necessità di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini anche nelle zone interne e nelle aree a domanda debole (nelle quali ricadono buona parte dei Comuni della Regione) […] con un approccio di tipo solidaristico’”, ricorda l’esponente Pd. “In maniera più specifica, nella relazione allegata alla delibera di giunta numero 539 del 2017, veniva fatto riferimento alla natura solidaristica di alcune tratte, delle quali veniva evidenziata la possibile scarsa appetibilità sul mercato privato e, quindi, la possibile soppressione in caso di affidamento mediante procedura competitiva a un operatore privato. Eppure, malgrado queste premesse - denuncia Blasioli -, stiamo assistendo a continui sub affidamenti a operatori privati e al conseguente taglio di molte residenze di lavoro nei piccoli comuni come Farindola, Villa Celiera, Brittoli”.“Il sub affidamento della storica linea Pescara-Penne, oltre a essere l’ennesimo segnale di abbandono dell’area Vestina, certifica la volontà di Tua di continuare a insistere su una strategia che sembra mettere in discussione le stesse ragioni per cui si è optato per l’affidamento in house. Per questo motivo, lo scorso 27 febbraio, assieme al capogruppo Silvio Paolucci, ho presentato un’interpellanza per verificare la compatibilità tra tutti questi sub affidamenti di linee e le condizioni giuridiche alla base dell’affidamento in house: se Tua ha ottenuto il servizio per questioni ‘solidaristiche’, contando sul fatto che alcune corse sarebbero state poco remunerative e quindi gli operatori privati non le avrebbero effettuate, dando in sub affidamento proprio queste linee la società sta dimostrando che l’affidamento poggia su un presupposto errato”.“Oltretutto, se operatori privati commerciali effettuano queste corse, prendendole in sub affidamento, evidentemente sussiste un margine di rimuneratività. Nel prossimo consiglio regionale - annuncia e conclude -ascolteremo le risposte della giunta regionale al riguardo, sperando di non riscontrare una sterile difesa dell’attività aziendale, ma piuttosto una presa di coscienza da parte della Regione di un indirizzo aziendale completamente sbagliato”.