Martedì, 07 Aprile 2026 18:51

Di Marco (Pd) sulla frana fra Abruzzo e Molise e i collegamenti interrotti: "Caos alla stazione di Pescara, servono servizi sostitutivi"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco pone alcune riflessioni in merito all'emergenza collegamenti fra Abruzzo e Molise dopo l'ondata di maltempo
Servono interventi immediati con servizi sostitutivi per i collegamenti fra Abruzzo e Molise, per evitare la paralisi della dorsale adriatica. A dirlo Antonio Di Marco, consigliere regionale del Partito Democratico e vice presidente della commissione ambiente dopo la riattivazione della frana fra le due regioni che da giorni sta mandando in crisi i collegamenti.“Oltre alla piena solidarietà alle comunità coinvolte, ai lavoratori, ai pendolari e a tutti i cittadini e le cittadine che stanno vivendo disagi concreti a causa della chiusura dell’A14 e della linea ferroviaria, vanno date risposte immediate a questa criticità. In queste ore si stanno registrando scene di fortissimi disagi, in particolare alla stazione centrale di Pescara, dove l’assenza di soluzioni immediate sta generando incertezza e difficoltà per migliaia di persone, molte delle quali impegnate nei rientri verso il Nord dopo le festività pasquali. È necessario intervenire subito con servizi sostitutivi verso Roma e da Pescara, per evitare che la dorsale adriatica vada completamente in crisi in caso di interruzioni provenienti da sud e predisporre partenze verso nord”Di Marco sottolinea la necessità di garantire la continuità del servizio e di evitare il blocco totale della mobilità lungo l’asse Adriatico, criticando la gestione attuale di Trenitalia che lascia agli utenti la responsabilità delle soluzioni. Vengono richieste certezze su partenze e arrivi, oltre ai semplici rimborsi, e si annuncia che la proposta sarà discussa in Commissione Ambiente e Infrastrutture con l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti competenti. Il consigliere ricorda anche l’impatto reale dei rallentamenti su persone, economia e servizi essenziali."Questo episodio conferma quanto sia indispensabile rafforzare in modo strutturale la manutenzione straordinaria e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non possiamo continuare a intervenire solo in emergenza: serve una programmazione seria, continuativa e fondata sulla cura costante del territorio. Le istituzioni hanno la responsabilità di investire su monitoraggio, prevenzione e interventi mirati, mettendo al centro sicurezza e resilienza delle infrastrutture e dei territori. La tutela del territorio non è più rimandabile: è una priorità concreta che richiede scelte chiare, azioni immediate e una piena collaborazione con sindaci e territori”.
Letto 1 volte