Il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco pone alcune riflessioni in merito all'emergenza collegamenti fra Abruzzo e Molise dopo l'ondata di maltempo
Servono interventi immediati con servizi sostitutivi per i collegamenti fra Abruzzo e Molise, per evitare la paralisi della dorsale adriatica. A dirlo Antonio Di Marco, consigliere regionale del Partito Democratico e vice presidente della commissione ambiente dopo la riattivazione della frana fra le due regioni che da giorni sta mandando in crisi i collegamenti.“Oltre alla piena solidarietà alle comunità coinvolte, ai lavoratori, ai pendolari e a tutti i cittadini e le cittadine che stanno vivendo disagi concreti a causa della chiusura dell’A14 e della linea ferroviaria, vanno date risposte immediate a questa criticità. In queste ore si stanno registrando scene di fortissimi disagi, in particolare alla stazione centrale di Pescara, dove l’assenza di soluzioni immediate sta generando incertezza e difficoltà per migliaia di persone, molte delle quali impegnate nei rientri verso il Nord dopo le festività pasquali. È necessario intervenire subito con servizi sostitutivi verso Roma e da Pescara, per evitare che la dorsale adriatica vada completamente in crisi in caso di interruzioni provenienti da sud e predisporre partenze verso nord”Di Marco sottolinea la necessità di garantire la continuità del servizio e di evitare il blocco totale della mobilità lungo l’asse Adriatico, criticando la gestione attuale di Trenitalia che lascia agli utenti la responsabilità delle soluzioni. Vengono richieste certezze su partenze e arrivi, oltre ai semplici rimborsi, e si annuncia che la proposta sarà discussa in Commissione Ambiente e Infrastrutture con l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti competenti. Il consigliere ricorda anche l’impatto reale dei rallentamenti su persone, economia e servizi essenziali."Questo episodio conferma quanto sia indispensabile rafforzare in modo strutturale la manutenzione straordinaria e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non possiamo continuare a intervenire solo in emergenza: serve una programmazione seria, continuativa e fondata sulla cura costante del territorio. Le istituzioni hanno la responsabilità di investire su monitoraggio, prevenzione e interventi mirati, mettendo al centro sicurezza e resilienza delle infrastrutture e dei territori. La tutela del territorio non è più rimandabile: è una priorità concreta che richiede scelte chiare, azioni immediate e una piena collaborazione con sindaci e territori”.