Venerdì, 03 Aprile 2026 18:23

Pettinari, Di Pillo e D'Andrea sul maltempo e il mancato funzionamento dell'automatismo delle paratie: "Serve responsabilità"

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Il violento maltempo che ha colpito in questi giorni Pescara e l’intera regione Abruzzo riaccende i riflettori su criticità gravi e mai risolte nella gestione del rischio idrogeologico del nostro territorio spiegano i consiglieri del gruppo consiliare "Pettinari sindaco"
Arriva l'attacco di Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea – rispettivamente presidente e consiglieri comunali del movimento politico “Pettinari per l’Abruzzo” sulla questione del mancato funzionamento dell'automatismo di chiusura delle paratie per l'esondazione del fiume, e la modifica al piano stralcio difesa alluvioni. Secondo i consiglieri, tornano alla luce criticità mai risolte sul rischio idrogeologico in città:“È gravissimo quanto accaduto con le cosiddette “porte vinciane”, che dovrebbero garantire la chiusura automatica telecomandata a distanza in caso di pericolo di esondazione del fiume. Apprendiamo invece che almeno una di queste paratie è stata chiusa manualmente da operatori della Protezione Civile. Un intervento emergenziale che, se da un lato dimostra la prontezza degli operatori, dall’altro certifica il fallimento di un sistema che dovrebbe funzionare in modo automatico e tempestivo. Da anni il Movimento Civico Pettinari denuncia il mancato funzionamento di queste infrastrutture strategiche. Oggi, vedere che in un contesto reale di rischio esondazione si è dovuti ricorrere all’intervento umano, fa rabbrividire. ”Il maltempo sta provocando gravi alluvioni e smottamenti in Abruzzo, causando danni ingenti e i consiglieri sollevano interrogativi sulle possibili conseguenze se gli operatori non fossero intervenuti tempestivamente. Pettinari, Di Pillo e D’Andrea sottolineano la pericolosità delle proposte di modificare il piano stralcio difesa  alluvioni, rendendolo più permissivo rispetto a nuove edificazioni in aree a rischio. Denunciano queste iniziative come irresponsabili e chiedono che il piano sia mantenuto inalterato, a tutela della sicurezza dei cittadini.“Chi continua a spingere per modificarlo dovrebbe assumersi la responsabilità politica e morale delle conseguenze e, francamente, dovrebbe solo vergognarsi. La storia italiana è purtroppo piena di esempi in cui i tentativi miopi e beceri della politica di alleggerire i vincoli dei piani di difesa idrogeologica hanno prodotto disastri e catastrofi. I politici abruzzesi e pescaresi hanno il dovere di difendere a spada tratta il piano stralcio difesa alluvioni, senza ricordarsene soltanto quando si verificano tragedie. La sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di compromessi.”
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