Giovedì, 02 Aprile 2026 19:45

Esplosivo in cameretta per compiere un atto terroristico: era il piano di un 14enne pescarese

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Sono stati gli agenti della Digos a individuarlo: nella notte si sono presentati nell’abitazione di Porta Nuova dove vive con i genitori. Secondo l’accusa avrebbe voluto far saltare in aria un ufficio pubblico: una ventina le vittime che stimava ci sarebbero state. Il giovane è stato trasferito in un centro di prima accoglienza a L’Aquila
Avrebbe dormito con accanto un barattolo di esplosivo e il suo progetto sarebbe stato quello di fare esplodere un ufficio pubblico con 20 persone dentro. Succede a Pescara e il presunto “abile chimico”, come lo definisce il pubblico ministero, è un 14enne individuato dagli agenti della Digos. La notizia è stata data da Il Messaggero. In piena notte i genitori avrebbero sentito bussare alla porta e, una volta aperta, si sarebbero trovati davanti gli agenti. Il quartiere è Porta Nuova e secondo quanto riportato dal quotidiano, i due non immaginavano che nella camera del figlio si nascondesse una sorta di laboratorio bellico artigianale e che avesse una rete di contatti internazionali che spaziano dal neonazismo al terrorismo islamita. Questo infatti, come rilanciato anche dalle agenzie di stampa quello che sarebbe emerso dalle indagini. Analizzando i suoi dispositivi gli inquirenti sarebbero riusciti a ricostruire, tramite i canali Telegram criptati, quale sarebbe stato il piano del giovane: procurarsi tnt (trinitrotoluene) per fare saltare in aria un ufficio pubblico di Pescara. Un piano per attuare il quale avrebbe anche fatto una stima delle potenziali vittime che, nella sua idea, dovevano essere tra 15 e 20. L’accusa è chiara: il 14enne avrebbe accumulato esplosivi e sostanze chimiche pericolose per compiere atti violenti a fine terroristico. L'indagine che ha portato alla scoperta e alle pesanti accuse, è partita un anno fa. Il 14enne è stato trasferito in un centro di prima accoglienza a L'Aquila.Una notizia questa, che arriva a pochi giorni da quella che vede come protagonista un 17enne originario del capoluogo adriatico, arrestato perché accusato di voler compirere una strage nel liceo artisitico Misticoni. 
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