Martedì, 31 Marzo 2026 14:54

Terapie ematologiche nei distretti sanitari e le Case di comunità e non più in ospedale: sì alla proposta di D'Addazio (FdI)

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Evitare gli spostamenti negli ospedali e garantire il servizio di prossimità: questo l'obiettivo della mozione del consigliere regionale, approvata all'unanimità dalla commissione Sanità, con cui chiede di attuare un vero e proprio rafforzamento della rete ematologica territoriale
Sì unanime in commissione Sanità alla mozione presentata dal consigliere regionale FdI Leonardo D’Addazio perché le terapie sottocutanee e stabilizzate che si somministrano ai pazienti oncologici, vengano effettuate nei presidi locali così che non ci si debba più spostare verso gli ospedali. Un vero e proprio rafforzamento della rete ematologica territoriale quella D’Addazio chiede di attuare, al fine di avvicinare le cure ai pazienti e non costringere loro a muoversi per poterle avere. “Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che le patologie ematologiche richiedono percorsi assistenziali lunghi, complessi e spesso difficili da conciliare con la quotidianità – spiega l’esponente FdI -. L’innovazione terapeutica ha migliorato la sopravvivenza e la qualità di vita ma per essere davvero efficace deve poggiare su un’organizzazione capace di sostenere i pazienti nei luoghi in cui vivono, non solo nei reparti ospedalieri”. “Per questo - precisa - la mozione punta a intensificare la rete territoriale, valorizzando strutture come i distretti sanitari e le Case della comunità, affinché le terapie possano essere erogate in sicurezza e con maggiore prossimità”. “Il provvedimento - aggiunge D'Addazio - impegna inoltre la giunta regionale a potenziare il sistema di monitoraggio, con particolare attenzione ai tempi di attesa, all’accessibilità, all’aderenza terapeutica e alla mobilità extraregionale. Si tratta - rimarca - di strumenti indispensabili per valutare l’efficacia delle misure adottate e orientare le scelte future, con l’obiettivo di costruire un modello assistenziale moderno, integrato e realmente vicino alle persone”. “L’approvazione in commissione – conclude il consigliere regionale - rappresenta un segnale di attenzione verso la comunità di pazienti che chiede ascolto, vicinanza e percorsi più sostenibili. È un passo avanti verso una sanità regionale più equa e più attenta ai bisogni reali delle famiglie”.
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