Sono i consiglieri comunali di Pescara, Comune insieme ad altri 22 coinvolti nei lavori del 13 e 14 aprile sull’Acquedotto Giardino, a chiedere risposte, lamentando lacune nelle informazioni fin qui fornite ai cittadini, anche su ospedali, uffici pubblici e imprese. Al sindaco: "Dia tutte le informazioni alle famiglie il prima possibile perché, con le scuole chiuse, possano organizzarsi"
Se l’intervento Aca sull’Acquedotto Giardino che comporterà la sospensione idrica in 22 Comuni è importante, altrettanto importante per i consiglieri comunali di Pescara del Partito democratico è chiarire perché, presupponendo che un lavoro così imponente fosse programmato da mese, non sia scelto di svolgerlo in giorni in cui la chiusura delle scuole era prevista. Non solo: anche le informazioni fornite, ad oggi, sarebbero insufficienti non essendoci certezze su diversi fronti, compresa la certezza che alla fine le scuole rimarranno chiuse, come sembra ormai certo, per due giorni: il 13 e il 14 aprile. Quei chiarimenti, i consiglieri Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Paganelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, li chiedono ad Aca, ma anche al sindaco perché informi al più presto la cittadinanza su ogni azione prevista. “Un intervento di questa portata è senza dubbio stato programmato da mesi, e tutto fa pensare che i lavori interesseranno almeno il 13 aprile e buona parte del 14. Per questa ragione – dichiarano - bisogna chiarire cosa abbia impedito di eseguirli in giorni nei quali il calendario scolastico già prevedeva la sospensione delle lezioni, anziché mettere decine di migliaia di famiglie in ulteriori difficoltà pochi giorni dopo le vacanze pasquali e le due chiusure elettorali”. “Le informazioni fornite in conferenza stampa sono tutt’altro che esaustive – incalzano riferendosi agli annunci fatti nell’incontro in prefettura per fornire i dettagli sull’intervento -: non ce ne sono sul grado di assistenza che sarà garantito alle strutture sanitarie e assistenziali, non si sa quanti giorni saranno chiuse scuole e asili né se la chiusura interesserà solo alcune di loro, non è stato reso noto se la chiusura interesserà anche l’università, gli uffici pubblici, i pubblici esercizi”. “Crediamo sia necessario – concludono i consiglieri Pd - che il sindaco dia al più presto ogni informazione, così da dare alle famiglie la possibilità di organizzarsi per tempo: per molte di loro sarà la quarta chiusura delle scuole in un mese, e hanno bisogno di certezze in tempi rapidi perché non tutti hanno a disposizione supporti familiari o possibilità economiche per far fronte a queste chiusure”.