Domenica, 29 Marzo 2026 14:06

Spacciavano stupefacenti nella casa Ater decaduta, arrestati un uomo e una donna: sequestrati 800 grammi di sostanze

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Intervento della polizia in un'abitazione del quartiere Villa del Fuoco a Pescara dove erano stati segnalati strani movimenti
Un uomo e una donna di 55 e 35 anni, originari della Puglia, sono stati arrestati dalla polizia a Pescara dopo che sarebbero stati trovati in possesso di circa 800 grammi di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina.Nel corso dei servizi di contrasto alla spaccio di stupefacenti, i poliziotti della squadra mobile, nel quartiere Villa del Fuoco, hanno arrestato il 55enne e la 35enne poiché sarebbero stati colti nella fragranza della cessione di eroina. Nello specifico, anche dopo le reiterate segnalazioni dei cittadini, relative all’attività di spaccio posta in essere all’interno di un appartamento, oggetto di procedimento amministrativo di decadenza dall’Ater, nel corso del pomeriggio di sabato 28 marzo, sono stati predisposti accurati servizi di osservazione e pedinamento, finalizzati a contrastare il fenomeno segnalato. Gli investigatori, nel corso degli appostamenti, avendo individuato colui che svolgeva il compito di sentinella a presidio dell’ingresso dell’immobile usato come piazza di spaccio, sono riusciti a comprendere il modus operandi dei soggetti successivamente arrestati. Pertanto dopo aver constatato le avvenute cessioni, i poliziotti hanno provveduto a fermare la vedetta che sarebbe stata trovata in possesso di un telecomando dotato di un pulsante con la specifica funzione di attivare un secondo dispositivo, poi rinvenuto e sequestrato all’interno dell’appartamento utilizzato come laboratorio e sede logistica. Il dispositivo, al momento dell’attivazione del citato telecomando, emetteva un forte segnale acustico, verosimilmente utilizzato dagli arrestati per segnalare situazioni di pericolo legate alla presenza delle forze di polizia. Nel corso delle attività di perquisizione sarebbe stato individuato e sequestrato un sistema di videosorveglianza interno al condominio che serviva per monitorare gli ambienti esterni e impedire un potenziale rapido acceso da parte delle forze dell’ordine. A supportare il rischio di ingressi improvvisi, dietro la porta d’ingresso dell’appartamento, usato come quartier generale per lo spaccio, sono state realizzate modifiche strutturali, consistenti nell’installazione di perni destinati a bloccare un’asta in ferro, posizionata a rinforzo della porta stessa, nonostante la presenza di una porta blindata. Tale accorgimento era probabilmente finalizzato a garantire agli occupanti un adeguato margine di tempo per disfarsi delle sostanze stupefacenti, mediante scarico nel water. Al termine della perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato eroina e cocaina per 800 grammi e materiale utile al confezionamento della droga, nonché denaro contante per 1.470 euro provento dell’attività di spaccio. Per questi motivi, i due soggetti sono stati arrestati e accompagnata nella casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria. «Ricordiamo», si legge in una nota della questura, «inoltre, che per segnalare episodi di violenza domestica, spaccio e bullismo è utilizzabile Youpol, l’app realizzata dalla polizia facilmente scaricabile e grazie alla quale, con un messaggio testuale, anche in forma anonima, vengono segnalati anche fatti di microcriminalità che rischiano di radicarsi nelle varie zone della città».
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