Il nuovo episodio di violenza contro gli operatori sanitari è avvenuto a Teramo nella serata di venerdì 27 marzo
I carabinieri di Teramo hanno denunciato un uomo del posto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia, come riporta l'AdnKronos. Verso le ore 19.30 di venerdì 27 marzo, l’uomo avrebbe aggredito con spinte e gomitate i soccorritori del 118 e i militari intervenuti dell'Arma su richiesta della madre convivente, esasperata da ripetute condotte vessatorie e maltrattanti da parte del figlio. Dunque, come riferisce l'Ansa, si tratta di un nuovo episodio di violenza contro i sanitari - e in questo caso anche contro i carabinieri - che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli operatori del soccorso. L'allarme è scattato su richiesta della madre convivente dell'uomo, vittima di reiterate condotte vessatorie e maltrattamenti da parte del figlio. All'arrivo dei soccorsi e delle forze dell'ordine, la situazione sarebbe degenerata: l'uomo si sarebbe scagliato contro il personale sanitario del 118 e i militari intervenuti, aggredendoli con spinte e gomitate. Fortunatamente, l'azione non ha procurato lesioni fisiche gravi agli operatori, ma ha reso necessario l'immediato intervento dei carabinieri. Il commento del sindacato Ugl Salute AbruzzoSull'accaduto, come si legge su Ansa, è intervenuta con fermezza la Ugl Salute Abruzzo, evidenziando come l'episodio di Teramo sia solo l'ultimo di una preoccupante scia di violenza che ha colpito recentemente anche le province di Chieti e Pescara. «Non è più tollerabile assistere a continui episodi di violenza nei confronti dei professionisti che garantiscono cure e assistenza», afferma Stefano Matteucci, segretario regionale del sindacato, «parliamo di operatori che devono poter lavorare in sicurezza, sia in corsia che durante gli interventi sul territorio». La sigla sindacale ha formalmente richiesto alla Regione Abruzzo e alle Asl l'istituzione di un tavolo tecnico permanente sulla sicurezza. Tra le misure concrete sollecitate figurano i braccialetti anti-aggressione per il personale dei pronto soccorso, body-cam per gli equipaggi del 118 impegnati in strada. Matteucci ha registrato positivamente l'apertura della Asl di Teramo e del suo direttore generale verso l'adozione di tali dispositivi, sottolineando inoltre l'importanza delle recenti norme governative che permettono un contrasto più incisivo e pene più severe per chi aggredisce i sanitari. «Al personale coinvolto va la nostra piena solidarietà», conclude la nota dell'Ugl, ribadendo che la tutela di chi salva vite deve diventare una priorità assoluta dell'agenda politica regionale.