L'episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 27 marzo. L'operatore è in pronto soccorso per accertamenti
Aggressione all’interno dell’ospedale. Un addetto alla vigilanza è stato infatti malmenato da una donna che, mentre si trovava nel presidio per sottoporsi a una terapia, avrebbe dato in escandescenze aggredendolo violentemente. L'episodio è avvenuto attorno alle 10 di venerdì 27 marzo.Subito sono stati attivati i protocolli di sicurezza previsti in questi casi, compreso il pulsante antiaggressione. Sul posto sono intervenuti altri operatori della vigilanza, impegnati nel un servizio di ronda, recentemente potenziato, oltre agli agenti della polizia di Stato e a un’ambulanza del 118.Il vigilante è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso per tutti gli accertamenti del caso. Nessun operatore sanitario è rimasto coinvolto.Immediata arriva la presa di posizione del direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, che esprime solidarietà e vicinanza all’addetto alla vigilanza."Desidero esprimere la mia piena solidarietà all’operatore coinvolto e rivolgergli un sincero augurio di pronta guarigione - afferma il dg dell'azienda - Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce chi è impegnato ogni giorno a garantire la sicurezza all’interno delle nostre strutture sanitarie. A lui va la vicinanza dell’intera Azienda. Desidero inoltre rivolgere un sentito e sincero ringraziamento agli addetti alla vigilanza per il lavoro quotidiano che svolgono con professionalità e senso di responsabilità, contribuendo in modo concreto a garantire condizioni di sicurezza per operatori e cittadini, e alla polizia di Stato per il tempestivo intervento della volante giunta sul posto"."Le misure di sicurezza previste dall’azienda sono state applicate con immediatezza e hanno consentito di contenere la situazione ed evitare conseguenze ulteriori per il personale sanitario presente. Continueremo a rafforzare ogni intervento utile a prevenire episodi di violenza nei luoghi di cura e a tutelare tutte le persone che vi operano", conclude Michitelli.