Giovedì, 26 Marzo 2026 18:02

Gioielliere morto dopo l’aggressione da parte del figlio, l’autopsia: "Fatale un'emorragia cerebrale"

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L'esame autoptico, eseguito dal medico legale Cristian D'Ovidio, ha consentito di accertare le cause del decesso e di fornire elementi utili a ricostruire la dinamica dei fatti
È un’emorragia cerebrale la causa del decesso di Romolo Luciano, il gioielliere 86enne di Pescara morto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate in seguito a una presunta aggressione da parte del figlio, avvenuta lo scorso 8 marzo in un'abitazione di Porta Nuova. È quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio nella mattinata di giovedì 26 marzo.L’esame autoptico, svolto all’ospedale di Pescara e durato circa quattro ore e mezza, ha consentito di accertare le cause del decesso e di fornire elementi utili per la ricostruzione della dinamica. Il medico legale procederà ora con ulteriori accertamenti sulle condizioni di salute dell’uomo e sui farmaci assunti, per verificare l’eventuale presenza di concause. Come da prassi sono stati eseguiti anche i prelievi per gli esami di laboratorio. La relazione sarà depositata entro 90 giorni.Sulla vicenda resta il massimo riserbo da parte degli inquirenti, ma secondo la ricostruzione il figlio - un uomo di 59 anni - per cause ancora in corso di accertamento avrebbe colpito l’anziano con calci e pugni. L’86enne, trasportato in ospedale in condizioni gravissime, è morto dopo due settimane di ricovero nel reparto di Rianimazione.Della vicenda si occupano i carabinieri della Compagnia di Pescara. Il 59enne, arrestato dai militari dell’Arma, si trova ora agli arresti domiciliari. Assistito dall’avvocato Matteo Cavallucci, l’uomo, fin dalle prime chiamate al numero di emergenza, avrebbe riferito di alcuni schiaffi dati al padre in un momento di esasperazione e di una caduta riconducibile alle fasi della lite.
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