Mercoledì, 25 Marzo 2026 17:19

Giunta a due fino al primo consiglio, Sola (M5s): "Rischiamo la paralisi per giochi politici, chiederemo al prefetto"

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Il consigliere comunale contesta l'annuncio del sindaco di rinviare le nomine della giunta a dopo l'8 aprile, giorno della prima seduta del suo terzo mandato: "Un organo composto da sindaco e un solo assessore perde la collegialità e può bloccarsi nelle decisioni". Per questo, sulla legittimità, annuncia la richiesta di chiarimenti al prefetto
Rimandare la formazione della giunta a dopo la prima seduta di consiglio comunale fissata all’8 aprile per il consigliere comunale M5s Paolo Sola non solo “è una scelta inopportuna legata a giochi politici”, ma metterebbe in dubbio la natura collegiale della giunta stessa, afferma annunciando che sul tema risposte saranno chieste al prefetto. A ribadire che la giunta non arriverà prima di quel consiglio è stato il sindaco Carlo Masci nel giorno in cui ha annunciato la nomina a vicesindaco e assessore di Gianna Camplone, 80 anni e una vita spesa a sostegno dei fragili con la sua associazione Diversuguali. Dover aspettare fino all’8 aprile vuol dire, afferma ancora Sola “lasciare di fatto il Comune di Pescara con una giunta, riduce l’organo esecutivo dell’ente a due soli componenti, rinviando la definizione completa della squadra di governo a una fase successiva. Una scelta che apre interrogativi non solo sul piano politico, ma anche su quello istituzionale, in relazione alla natura stessa della giunta quale organo collegiale chiamato ad assumere decisioni fondamentali per l’amministrazione della città”, ribadisce. “Siamo di fronte a una scelta inopportuna, legata a meri calcoli politici, che mette in dubbio la natura stessa della Giunta – denuncia ancora il consigliere M5s – perché un organo collegiale composto da due soli membri, nei fatti, perde gran parte del suo significato e, potenzialmente, della sua operatività. Anche se il Tuel (Testo unico degli enti locali) non indica un numero minimo di componenti di una giunta comunale – precisa Sola- sottolinea la natura collegiale di questo organo. Ma che tipo di collegialità è quella di un organo composto da due sole persone? Quale confronto, quale pluralità di visione, quale equilibrio nelle decisioni può essere realmente garantito?”, si chiede.Nel vigente statuto comunale, ricorda, “la giunta esercita le proprie funzioni in forma collegiale e le sedute sono valide solo con la presenza della maggioranza dei componenti. In una configurazione composta dal sindaco e da un solo assessore, ogni decisione richiede necessariamente la presenza di entrambi”. “Sul piano operativo, quindi, la struttura così ridotta espone l’ente a una fragilità evidente, considerando che ogni deliberazione richiede la presenza contemporanea di entrambi i componenti. Tradotto in termini concreti – afferma ancora il consigliere d’opposizione –: basta un’assenza, anche temporanea, per bloccare completamente l’attività della giunta. È una condizione che espone il Comune a un rischio di paralisi amministrativa difficilmente giustificabile, soprattutto in una fase delicata come questa”, rimarca ancora una volta. Parlando sempre dello statuto Sola ricorda quindi che questo “impone al sindaco, in caso di cessazione o vacanza degli assessori, di procedere alla loro sostituzione entro 30 giorni”. “Per questo riteniamo necessario fare piena chiarezza: qui non siamo di fronte a una semplice fase di transizione, ma a una scelta precisa che incide potenzialmente sul funzionamento dell’ente. Nelle prossime ore investiremo della questione anche il prefetto – annuncia - per verificare la legittimità e la sostenibilità di questa situazione. Pescara non può essere amministrata con una giunta che, nei fatti – conclude l’esponente M5s -, rinuncia alla propria collegialità, né utilizzare la nomina degli assessori come grimaldello o arma di ricatto nelle beghe tra i partiti di maggioranza”.
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