L'incontro del 27 marzo salle 16 sarà una occasione di riflessione e approfondimento che, come obiettivo, ha quello di rinnovare una alleanza e una sinergia a tutela del mare
Venerdì 27 marzo alle 16 nel centro studi cetacei di via di Sotto 18/2 a Pescara si terrà il convegno ”7 Dee per 7 Capodogli” che parte da i due episodi di spiaggiamento che hanno segnato la storia della conservazione marina italiana e che ora hanno ispirato la produzione di vini biologici fondata sui principi del rispetto ambientale e della biodiversità, ovvero dalla Puglia sul Gargano, all’Abruzzo a Punta Penna di Vasto. L'evento è organizzato dalla cantina San Michele Arcangelo di Vasto.Ad aver innescato la iniziativa due episodi: nel dicembre del 2009, sette capodogli si spiaggiarono lungo le coste del Gargano. L'episodio colse di sorpresa enti locali e associazioni ambientaliste. A distanza di soli cinque anni, la storia si ripeté con un nuovo caso di sette capodogli nei pressi di Vasto. Questa volta, però, la risposta fu diversa, con la restituzione all’ambiente marino di quattro esemplari, senza precedenti documentati, almeno in Italia. L'incontro del 27 marzo sarà una occasione di riflessione e approfondimento che, come obiettivo, ha quello di rinnovare una alleanza e una sinergia a tutela del mare, sempre più minacciato dalla pesca intensiva, dall'inquinamento, dai cambiamenti climatici. L'evento rappresenterà anche l'occasione per presentare la nuova linea di vini low alcol (9,0 %) e alcol free (0 %), ”7 Dee per 7 Capodogli”, biologici e certificati da Biodiversity friend, imbottigliati dalla cantina San Michele Arcangelo, con parte del ricavato delle vendite che andrà a sostenere le attività dello stesso Centro studi cetacei."Il salvataggio di 4 dei 7 capodogli ha rappresentato un episodio unico - afferma Vincenzo Olivieri del Centro studi cetacei Pescara -, reso possibile grazie a una staffetta umana coordinata dal Centro studi cetacei con il coinvolgimento della popolazione locale, della capitaneria di porto, del servizio veterinario Asl, del Comune di Vasto e di alcuni armatori della flotta peschereccia vastese”.