Mercoledì, 25 Marzo 2026 14:43

Verrocchio (M5s) sui lavori in via Vestina: "Ancora nessun intervento sulle criticità segnalate e sui pericoli per i cittadini"

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Il consigliere comunale del M5s raggiunto da IlPescara.it torna a denunciare problemi di sicurezza e viabilità in via Vestina a causa dei lavori dell'amministrazione comunale
Via Vestina dopo i lavori dell'amministrazione comunale è diventata pericolosa e ha problemi seri di viabilità. A ribadirlo il consigliere comunale del M5s Luca Verrocchio, raggiunto da IlPescara.it che torna sulla questione sollevata da tempo, dopo i numerosi incidenti e le lamentele dei residenti e degli automobilisti:"Torniamo ancora una volta sul tema del cantiere di via Vestina perché, nonostante le nostre ripetute segnalazioni, continuano a emergere criticità che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla fruibilità dell’area da parte dei cittadini.Dopo il grave episodio che ha visto una bambina di 12 anni essere investita lungo la via, episodio che ha acceso i riflettori sulle condizioni della viabilità, ci saremmo aspettati interventi rapidi e correttivi. Invece, molte delle problematiche già evidenziate restano irrisolte e, in alcuni casi, se ne stanno aggiungendo di nuove.Permangono le difficoltà legate alla riduzione delle corsie, che rendono la circolazione più complessa e rischiosa. In queste settimane ci sono pervenuti numerosi video e segnalazioni da parte dei cittadini nei quali si vedono chiaramente mezzi che, transitando nei tratti più stretti, finiscono per urtarsi con gli specchietti laterali, con gli stessi che vengono letteralmente colpiti e, in alcuni casi, si vedono volare sull’asfalto. Episodi che dimostrano in modo concreto quanto le attuali dimensioni delle corsie siano inadeguate e potenzialmente pericolose."Verrocchio prosegue:"Continuano inoltre i disagi alle fermate degli autobus, dove utenti e persone con difficoltà motorie sono costretti a muoversi in spazi ristretti e poco sicuri. Anche il tema dei parcheggi resta centrale: molti commercianti segnalano una situazione ancora critica che rischia di penalizzare le attività economiche lungo la via.A queste problematiche si aggiunge oggi una nuova questione, altrettanto seria, legata alla realizzazione delle piste ciclabili sui marciapiedi. Una scelta che, in linea di principio, può essere condivisibile, ma che deve essere realizzata nel rispetto di criteri tecnici minimi di sicurezza e accessibilità.Da tempo abbiamo chiesto che i saliscendi delle piste ciclabili venissero progettati con pendenze adeguate, generalmente attorno al 5%, con valori massimi tollerabili del 7 o 8%. Invece, in diversi tratti sono state realizzate rampe con pendenze che arrivano al 20, 30 e perfino al 40%, rendendo la percorrenza estremamente scomoda e potenzialmente pericolosa, soprattutto per bambini, anziani e persone con mobilità ridotta."Il consigliere pentastellato conclude:"In sostanza, invece di facilitare la mobilità sostenibile, si rischia di creare una pista ciclabile poco utilizzabile, più simile, in alcuni punti, a un percorso da moto cross che a un’infrastruttura urbana pensata per la sicurezza dei cittadini.Per questo chiediamo nuovamente all’amministrazione di intervenire con urgenza per verificare la conformità delle opere realizzate, correggere le criticità evidenti e garantire standard adeguati di sicurezza e funzionalità. Le infrastrutture pubbliche devono essere progettate e realizzate con serietà, competenza e attenzione alle reali esigenze della comunità.”
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