Mercoledì, 25 Marzo 2026 10:52

Pagnanelli (Pd) sul taglio delle querce: “È grave procedere durante il fermo politico-amministrativo”

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La definisce “spada di Attila” quella dell’amministrazione il consigliere comunale, che torna a puntare il dito sulla gestione del verde e ritiene ancor più grave che si stia andando avanti senza che ci sia ancora stato un consiglio comunale e con la giunta non insediata. Al di là delle perizie, afferma, certe scelte “non possono non tener conto della discussione pubblica”
Le spiegazioni del sindaco Carlo Masci sul perché del taglio delle querce tra via Aarapietra e via Pizzoferrato, per il consigliere comunale Francesco Pagnanelli (Pd) non bastano. Non solo perché “la spada di Attila dell’amministrazione comunale”, come la definisce, “è tornata all’opera abbattendo ben tre querce secolari su via Arapietra per proseguire nel parco di via Monte Di Campli”, ma perché la decisione di andare avanti “avviene durante le settimane di stop degli organi politico-amministrativi dell’ente conseguenti alle elezioni e dovuti al ritardo del sindaco nel comporre la giunta”. Non basta dunque per Pagnanelli parlare delle perizie che hanno portato a quella decisione contro cui la presidente dell’associazione Radici in Comune Simona Barba ha presentato un esposto lamentando il fatto che vi sarebbe contradditorietà nelle scelte e anche nelle perizie perché, denuncia il consigliere dem, “l’abbattimento del patrimonio arboreo della nostra città ha costituito una costante nei finora sette anni di amministrazione Masci e a nulla è valsa la creazione di numerose associazioni e comitati spontanei finalizzati alla difesa del verde”. Ancor più grave quindi per lui il fatto che si stia procedendo con i tagli quando ancora una giunta non c’è e il primo consiglio della nuova amministrazione non si è ancora svolto. “Mi chiedo se durante questo periodo di fermo degli organi amministrativi – incalza - proseguiranno ancora atti di tale arbitrarietà che, seppur surrogati da perizie e decisioni dei dirigenti, non possono non tener conto della discussione pubblica da svolgersi nel consiglio e nelle commissioni deputate”.“Continueremo a vigilare fin quando l’organo consiliare non verrà nuovamente riunito per l’inizio delle attività amministrative su tutto ciò che si verificherà nella nostra città in spregio alle regole democratiche, che designano il consiglio e le commissioni come gli organi – conclude Pagnanelli - dove riportate la discussione pubblica”.
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