Antonio Blasioli del Pd porta il caso all'attenzione del consiglio regionale
«A San Valentino in Abruzzo Citeriore, paradosso strada statale 487: la viabilità è ridotta per un cantiere che non ha neanche il progetto approvato». A sostenerlo è il vicepresidente Antonio Blasioli del Pd che porta il caso in consiglio regionale.Proseguono i ritardi nel ripristino della piena transitabilità lungo la statale 487 nel territorio di San Valentino in Abruzzo Citeriore. «Una situazione che», scrive Blasioli, «continua a creare disagi importanti a residenti, lavoratori e attività del territorio, costretti da mesi a un senso unico alternato nonostante i lavori siano fermi». Il tema è approdato in consiglio regionale grazie all’interpellanza del vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Blasioli, che ha chiesto alla giunta risposte chiare sui tempi e sulle modalità di ripristino della viabilità. «Dalle risposte dell’assessore competente», spiega Blasioli, «è emerso come Anas non abbia ancora terminato i sondaggi geotecnici preliminari al progetto, e che la riapertura completa della strada non avverrà prima del secondo semestre del 2026. Con buona pace delle cittadine e dei cittadini che ogni giorno devono recarsi a scuola o a lavoro affrontando un senso unico alternato, disciplinato da semafori, per un cantiere sprovvisto del progetto dei lavori. La viabilità – entra nel dettaglio il vicepresidente - è ridotta da mesi a causa di un cedimento roccioso ormai datato. Per procedere agli interventi di consolidamento Anas aveva richiesto a Italgas Reti Spa lo spostamento di alcune condotte del gas. Un intervento eseguito e terminato dalla ditta, come confermato dalla stessa Italgas in risposta a una mia missiva formale dello scorso 15 gennaio, aggiungendo che non vi sono impedimenti tecnici alla riapertura al transito veicolare». «La Statale 487», conclude Blasioli, «è un’arteria fondamentale per i comuni di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Caramanico Terme, Roccamorice, Salle, Abbateggio e Sant’Eufemia a Maiella. Ogni giorno studenti, lavoratori, residenti e imprese fanno i conti con un rallentamento che si sarebbe dovuto risolvere da tempo e che, a oggi, non ha ragione di esistere visto che il cantiere è fermo e non ci sono operai a lavoro. Da qui la mia richiesta all’assessore D’Annuntiis affinché dialoghi con Anas per riaprire il tratto fin quando non saranno pronti tutti i documenti per avviare effettivamente il cantiere. È inutile sottoporre il territorio ai disagi di un cantiere fermo, dato che allo stato attuale mancano sia il progetto che l’approvazione dell’appalto. Quello di Anas è un ritardo ingiustificabile, che pesa sulle comunità delle aree interne e sul loro diritto a una mobilità dignitosa e sicura. Noi continueremo a incalzare gli enti competenti affinché la viabilità venga ripristinata e Anas non accumuli ulteriori ritardi, in quanto le infrastrutture non sono un dettaglio ma un servizio imprescindibile per i territori».