Lunedì, 16 Marzo 2026 19:06

Blasioli (Pd) sul dragaggio del porto: "Finalmente uno spiraglio di verità, mancano le risorse"

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Il consigliere regionale del Partito Democratico e vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli torna nuovamente sulla questione dragaggio
Torna sulla questione del dragaggio del porto di Pescara il consigliere regionale del Partito Democratico e vice presidente del consiglio Antonio Blasioli, che parla di uno spiraglio di verità dopo mesi di silenzio:"Per quanto concerne la storia infinita del “dragaggetto” del porto di Pescara, che si protrae ormai dallo scorso settembre, emerge finalmente uno spiraglio di verità. O meglio, va colto tra le righe, carpendolo dalle dichiarazioni della Presidente Aca Brandelli, che come tecnico sta seguendo i lavori, la quale ha affermato senza giri di parole: «Dobbiamo fare i conti con le risorse che abbiamo a disposizione».Insomma, dietro l’innovativo metodo di dragaggio tanto declamato e pubblicizzato c’è stata in realtà la necessità di operare con pochissime risorse finanziarie: ecco spiegati i tempi lunghissimi, necessari per rimuovere circa 3.000 mc di materiale dal fiume, circa la metà di quelli previsti dall’intervento. Una quantità ridicola che ha garantito una minima praticabilità del porto, costringendo comunque i pescherecci a manovre pericolose, da svolgere sempre con la preziosa collaborazione della capitaneria di porto."A distanza di 7 mesi dall’avvio dell’intervento, il materiale rimosso è probabilmente già stato rimpiazzato dai sedimenti portati dal fiume, con una stima annua di circa 15.000 mc prosegue Blasioli. Ad aprile è prevista la rimozione di ulteriori circa 3.000 mc di sedimenti, un quantitativo considerato esiguo, a fronte di costi molto elevati (oltre 500.000 euro) dovuti alla necessità di realizzare una mini vasca di colmata, che rallenta anche i lavori sulla vecchia vasca. Alla luce dei ritardi e delle stime errate, gli operatori richiedono l’istituzione di un tavolo di confronto permanente sul dragaggio del porto, per essere informati in modo esaustivo e poter lavorare in sicurezza. Si auspica che le istituzioni accolgano questa richiesta.Il consigliere evidenzia come un maggiore coinvolgimento degli operatori avrebbe potuto evitare una spesa di 1,2 milioni di euro per una struttura inadeguata al mercato ittico, con difficoltà nel rispettare le norme igienico-sanitarie. Mentre si investivano male risorse comunitarie nel mercato ittico, per il porto canale si doveva invece lavorare con mezzi esigui, adottando soluzioni alternative e protocolli complessi per rientrare nei costi.La situazione riflette una disorganizzazione e mancanza di programmazione da parte della destra di città e regione. Nonostante ciò, Blasioli rinnova la disponibilità alla collaborazione istituzionale per risolvere un problema ormai improrogabile. 
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