Lunedì, 16 Marzo 2026 11:08

Elezioni provinciali, è Gianni Chiacchia primo degli eletti nel centrosinistra

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È Gianni Chiacchia, con 70 preferenze, il consigliere provinciale del centrosinistra che ha ricevuto più voti
È Gianni Chiacchia il consigliere provinciale primo degli eletti nel centrosinistra alla Provincia di Pescara.«Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Pescara», scrive, «si chiudono con una soddisfazione personale, ovvero aver ottenuto la fiducia di oltre 70 amministratori, tra consiglieri e sindaci, della nostra provincia che hanno sostenuto, di nuovo, la mia candidatura per il rinnovo dell’assise attraverso le elezioni di secondo livello, permettendomi di chiudere la competizione come primo degli eletti in seno alla coalizione di centrosinistra con oltre 8mila preferenze». Chiacchia prosegue: «A loro va la mia gratitudine e il mio ringraziamento, oltre al mio impegno nel garantire una opposizione leale, ma ferma, rigorosa e puntuale nell’interesse del nostro territorio, forte anche dell’esperienza maturata come presidente del consiglio comunale di Scafa oltre che nella precedente consiliatura provinciale».L'esponente del centrosinistra aggiunge: «Resta il rammarico per non essere riusciti a sovvertire il risultato, assicurando alla Provincia una guida assennata, responsabile e soprattutto senza quelle fratture e quella litigiosità tutta interna che ha caratterizzato gli ultimi anni del centrodestra e che si sono resi palesi, ufficialmente evidenti, al momento della presentazione delle candidature alla presidenza, con un uscente che si è ritrovato solo e, peggio, isolato, appena il giorno prima della chiusura dei termini per le candidature e le liste e una coalizione che non riusciva a trovare la quadra Da oggi comincia un nuovo cantiere per le ragioni dei territori che devono essere riconosciute dalla Provincia di Pescara che presto tornerà, soprattutto con la nuova legge, una Provincia a tutti gli effetti togliendosi dalla inutilità passata, una Provincia che deve restituire pari opportunità soprattutto ai comuni di montagna, ai piccoli comuni e ai territori lontani dalla città capoluogo. Il centrosinistra in Provincia avrà un compito arduo, ma necessario: mantenere alta l’attenzione sulle problematiche irrisolte delle aree interne, essere da pungolo nell’individuazione delle priorità sulla base non di simpatie o amicalità, ma di reali e concrete necessità, essere la voce di quegli amministratori che non si riconoscono nelle politiche del centrodestra e rimettere al centro delle scelte di governo i cittadini. Le carenze del bilancio non possono diventare l’alibi per abbandonare interi comuni nell’inerzia, con scuole carenti, strade dissestate, dissesti e frane».
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