Il racconto della vittima della rapina di piazza Santa Caterina, ancora sotto shock: "Quando ti trovi davanti una persona con un’arma puntata contro non sai cosa può succedere. Io lavoro da anni in questa zona e non mi era mai capitata una cosa del genere. Adesso ho paura"
“È stato terribile. Ora ho paura ad andare in giro. È assurdo che, dopo una giornata di lavoro, si debbano vivere situazioni del genere”. È ancora sotto shock la donna che nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo è stata rapinata in piazza Santa Caterina da Siena da due giovani che le avrebbero puntato una pistola per portarle via la borsa.La 65enne era appena uscita dal ristorante in cui lavora e aveva raggiunto la sua automobile, parcheggiata a poche decine di metri di distanza dall’attività. Stava salendo in macchina, quando i malviventi sono entrati in azione.“Non riesco a smettere di pensare a quegli istanti – racconta a IlPescara la donna – Era appena passata la mezzanotte, ero uscita dal lavoro e stavo salendo in macchina per tornare a casa. A un certo punto ho visto avvicinarsi uno scooter. A bordo c’erano due ragazzi, entrambi con il volto coperto dal casco. Per quel poco che sono riuscita a vedere mi sono sembrati giovanissimi”.“Uno dei due - va avanti - è sceso e mi ha puntato la pistola alla testa. Ho iniziato a urlare, lui mi ha detto di stare zitta, ha preso la borsa e una sacca in cui tenevo delle scarpe ed è subito risalito sullo scooter, guidato dal complice. Poi sono scappati a tutta velocità in direzione nord”.“È stata un’azione fulminea. Quando ti trovi davanti una persona con un’arma puntata contro non sai cosa può succedere, non sai come può finire”, ripete la donna, ancora scossa per l’accaduto.“Io lavoro da anni in questa zona e non mi era mai capitata una cosa del genere. Adesso ho paura. Sono ancora sotto shock. Non auguro a nessuno di trovarsi in una situazione così: è stata davvero un’esperienza terribile”, conclude la 65enne.