Mercoledì, 11 Marzo 2026 08:55

A Montesilvano il raduno nazionale degli studenti di Azione Cattolica

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Prevista la presenza di circa 2mila studenti provenienti da tutta Italia per l'evento in programma dal 13 al 15 marzo
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo Montesilvano ospiterà la nona edizione della Scuola di Formazione per Studenti (Sfs) promossa dal Movimento studenti di Azione cattolica (Msac). Come riporta l'Agi, circa duemila studenti delle scuole superiori, provenienti dalle diocesi di tutta Italia, si ritroveranno al Pala Dean Martin per tre giorni di formazione, confronto e laboratori sul tema "High Hopes". L'iniziativa punta a promuovere un modello educativo capace di affrontare le sfide del presente e anticipare quelle del futuro, mettendo al centro il protagonismo degli studenti e la valorizzazione delle loro competenze e responsabilità. L'esperienza si inserisce nel solco dei percorsi di innovazione educativa e degli obiettivi dell'educazione civica, con un'attenzione particolare anche alle prospettive legate alla piattaforma ministeriale "Scuola Futura". «Il titolo scelto per questa edizione, “High Hopes”», spiega la segretaria nazionale del Msac Elena Giannini, «racchiude l'orizzonte dell'intero evento: sognare in grande ma con i piedi ben piantati nella realtà, immaginando una scuola migliore dentro un Paese più giusto e in un mondo che scelga la pace e il dialogo». Il programma dell'eventoNel corso dei tre giorni sono previsti incontri, workshop e momenti culturali dedicati allo sviluppo di competenze considerate centrali per le nuove generazioni: dalla cittadinanza attiva alla consapevolezza finanziaria, dall'intelligenza emotiva al pensiero critico, fino alle competenze digitali e all'uso consapevole dell'intelligenza artificiale. Tra gli ospiti attesi il gruppo musicale Eugenio in via Di Gioia, esponenti di Libera, docenti universitari ed esperti del mondo educativo, oltre allo speaker motivazionale ed ex calciatore della Nazionale italiana di calcio amputati Arturo Mariani.La giornata centrale di sabato sarà dedicata a una "scuola alternativa", con laboratori e attività partecipative, mentre la plenaria conclusiva di domenica raccoglierà le riflessioni emerse durante l'incontro e rilancerà l'impegno degli studenti nelle proprie scuole e nei territori. «La Sfs non vuole offrire formule preconfezionate», conclude Giannini, «ma generare domande e aprire spazi di confronto, restituendo agli studenti la consapevolezza del proprio ruolo nella società».
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