Lunedì, 09 Marzo 2026 20:30

VIDEO| Grande festa per il "triplete" di Carlo Masci: "Ha vinto la buona politica, la Pescara del cuore"

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Terza vittoria, netta, del candidato del centrodestra e sindaco uscente che arriva così in sette anni al Masci-ter alla fine delle elezioni parziali dell'8 e del 9 marzo. Sarà il sindaco di tutti, assicura. Alle opposizioni: "Mi auguro che i miei avversari abbiano capito che le polemiche, gli attacchi, le accuse, le violenze, le prepotenze non fanno presa dal punto di vista elettorale"
Sono da poco passate le 18 quando Carlo Masci arriva al comitato elettorale dei Colli ed è abbracciato ai figli che arriva. Poi l'esplosione di gioia e la festa. Tutti vogliono abbracciarlo e c'è anche chi vuole scattarsi una foto.“Abbiamo fatto il triplete”, dice quando gli chiediamo cosa significa per lui aver ottenuto al primo turno anche quello che si può oggi definire il Masci-ter e cioè la terza elezione consecutiva a sindaco, con un ennesimo importante risultato anche in queste elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo. Non nasconde la sua emozione Masci per il quale questa terza vittoria “significa aver colto un obiettivo che non era facile per tutto quello che è successo in questi due anni. Significa la conferma di un lavoro svolto a Pescara con cuore, passione, con un impegno totale che è stato premiato dai cittadini di Pescara. Significa che a Pescara ha vinto la buona politica e a Pescara ha vinto la buona amministrazione contro tutto e contro tutti. Significa – dice ancora Masci - che ha vinto la Pescara del cuore: la testa contro la Pescara del livore e delle cattiverie e questa è la cosa più bella che ci possa essere”. Al riconfermato sindaco del centrodestra chiediamo se al di là della certezza che ha sempre espresso nell’andare verso il terzo mandato, ci siano in realtà stati momenti in cui ha temuto di non potercela fare. “No – risponde -, c'è stato qualche momento in cui sono stato preso dallo sconforto per gli attacchi che ricevevo e che sapevo che erano totalmente infondati”. “Non ho mai pensato che i pescaresi potessero essere illusi e o in qualche modo sviati e sono sempre stato con convinto che i pescaresi avrebbero guardato concretamente quello che stava succedendo in città. Una città che sta crescendo, che possiamo portare a obiettivi ancora più alti, ambizioni grandi di una città che non ha paura di confrontarsi con nessuna città europea perché lo dimostra ogni volta e con i premi che Pescara riceve”. Una città che per Masci “ha una potenzialità incredibile che noi in questi anni abbiamo cercato di mettere in evidenza. Ci siamo riusciti, ma possiamo fare ancora di più. Pescara – dice ancora – può diventare la capitale dell’Adriatico”.Il suo grazie lo rivolge prima di tutto ai cittadini “perché mi hanno dato questa fiducia ulteriore per la terza vota. Non è mai successo e credo che mai succederà una cosa del genere perché queste vicende rocambolesche che  ci hanno coinvolto alla fine ci hanno portato a un risultato incredibile. I pescaresi hanno capito”. Quindi il grazie “a tutti coloro che con me ci sono stati: dai miei amici fraterni che sono qui e che veramente ogni volta si mettono in campo per me, a i partiti della mia coalizione e ai consiglieri comunali, agli assessori, ai candidati che sapevano di non essere eletti, ma che si sono impegnati lo stesso fino allo spazio per arrivare a questo”. Insomma la vittoria è stata netta anche questa volta e al rieletto sindaco chiediamo che clima si aspetta ora di trovare nel nuovo consiglio comunale dopo tutte le aspre polemiche degli ultimi mesi. “Mi auguro – risponde - che i miei avversari abbiano capito che le polemiche, gli attacchi, le accuse, le violenze, le prepotenze non fanno presa dal punto di vista elettorale perché i cittadini on si illudono: guardano ai fatti e non alle parole spesso al vento. E credo che questo voto lo abbiano dimostrato appieno i pescaresi quello che vogliono e io sono pronto a confrontarmi con loro, anche a raccogliere buone idee, non tentativi preconcetti e strumentali di di fare solo polemica che non porta a nulla. Chi insegue teste a prescindere – chiosa - alla fine non porta a casa nulla”. Parlando alla stampa Masci dice che, come ha fatto fino ad ora, continuerà a lavorare 18 al giorno anche perché “mi diverto. Quando fai le cose che ti piacciono non ti pesa”, aggiunge A chi gli chiede se l’avversario del centrosinistra lo ha chiamato risponde: “no, non lo ha fatto neanche tre anni fa. Non me lo aspetto a questo punto, ma vediamo”. Alla domanda sul che cosa vuole dire ai cittadini che non lo hanno votato risponde: “lavorerà anche per loro”.
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